DSLR Canon Eos per il Video: Cinema Digitale a Basso Costo
Pubblicato da Massimiliano Marras il 16 / 4 / 2012 Commenti: 754
Le Eos 600D/550D e 60D sono delle piccole, economiche, fotocamere con funzioni video che rivaleggiano con le sorelle maggiori Eos 7D e 5D Mark II. Ecco una recensione che è anche una guida alla ripresa video con le DSLR Canon.
Data di prima pubblicazione 15 / 6 / 2010 — ottobre 2012 quinta revisione. Dalla prima pubblicazione, questo articolo è stato revisionato più volte per l'arrivo sul mercato della Canon EOS 600D, che è tecnicamente identica alla EOS 550D nella produzione video, e per integrare alcune delle risposte agli argomenti sollevati dai lettori nelle centinaia di commenti ( — grazie per la partecipazione!).
Il 3 marzo 2010 ho acquistato una delle prime EOS 550D distribuite in Italia. La curiosità verso questa macchina che promette video simile a quello delle più costose 7D e 5D Mark II era tanta. Dopo un paio di mesi di uso sul campo è il momento di dare uno sguardo alle caratteristiche tecniche più interessanti di questa piccola DSLR ibrida (una fotocamera in grado di girare video ad alta definizione) facendo una prova della 550D.
La 550D/600D rispetto alle altre EOS Ibride di prima generazione (5D Mark II / 7D)
Note anche come Rebel T2i e T3i, le EOS 550D e 600D sono praticamente identiche, e la 600D rappresenta un restyling della 550D piuttosto che un prodotto completamente nuovo. Invece la 550D è stata una vera rivoluzione, uscita quasi in simultanea con l'introduzione del nuovo firmware che migliora le capacità video della sorella maggiore 5D Mark II. Segno che Canon trova interessante questo segmento di mercato.
Esteticamente, la 550D è simile alle altre EOS, ma ha dimensioni più compatte e la qualità costruttiva è quella di un prodotto consumer. Piuttosto che fotografare la macchina appena uscita dalla scatola, ho preferito mostrarla dopo un paio di mesi di uso. La scocca in plastica resiste bene, anche se ovviamente la 7D e la 5D, costruite in lega di magnesio, sono molto più robuste.

Una EOS 550D dopo un paio di mesi d'uso, la scocca in plastica resiste bene.
Plastica a parte, come funzionano queste DSLR?
La plastica in fin dei conti è secondaria visto che -almeno per il video- i corpi macchina non sono più un investimento destinato a durare negli anni come in passato. E queste DSLR, dentro, sono delle macchine impressionanti, con un sensore CMOS crop da 18 Megapixel simile, ma non identico, a quello della 7D. E dalla 7D prendono anche le capacità di ripresa video che includono l'alta definizione 720p a 50 o 60 frame al secondo, ideale per riprese a rallentatore.
Dispongono di controlli manuali per esposizione, messa a fuoco e apertura. E il sensore crop è comunque molto più grande di quello montato sulle videocamere normali, e consente riprese con un look cinematografico.
Come la 5D Mark II e la 7D, la 550D e la 600D hanno un'uscita HDMI (formato mini) che fornisce una versione non compressa di quello che viene ripreso. Ideale per catturare elementi in green screen con una scheda come la BlackMagic Intensity.
DSLR Canon e cattura HDMI non compressa 4:2:2
L'uscita HDMI non è però un vero formato HD, ma una risoluzione a metà strada tra il 720p (1280x720) e il full HD 1080p (1920x1080). In modo 24p, l'uscita è a 29.97 frame al secondo, interlacciata con pulldown, ed è possibile ricostruire un segnale progressivo 4:2:2 perfetto, con una resa cromatica eccellente.
Purtroppo, solo i modelli con due processori DIGIC, riescono a produrre il segnale ad alta definizione durante la registrazione. La 550D e la 600D, come la 5D Mark II, abbassano la risoluzione dell'uscita HDMI durante la registrazione video. Invece la 7D e la 5D Mark III non soffrono di questa limitazione.
Questo è molto importante, perché durante la registrazione i modelli con due processori mostrano solo un pallino rosso nell'angolo in alto a destra, che può essere facilmente rimpiazzato dal materiale registrato sulla memory card.
Invece con la 5D Mark II e le altre DSLR (incluse 60D, 550D e 600D), è sempre presente il rettangolo di messa a fuoco, che occupa una porzione significativa dell'immagine, rendendone l'uso della cattura HDMI piuttosto difficile (è necessario ricorrere a un piccolo e scomodo trucco per eliminare il rettangolo durante la cattura che trovi spiegato nei commenti e in un articolo della sezione inglese del sito).
Una fotocamera con video o una videocamera a forma di macchina fotografica?
La piccola 550D si presta bene ad essere usata come videocamera. Qui la vediamo con un allestimento da videocamera: il loupe LCDVF e uno shockmount Rode montato sulla slitta del flash che regge un microfono shotgun Rode NTG1.
La 60D e la 600D hanno un display estraibile, che le rende ancora più simili a videocamere. Ma ricordiamoci che sono sempre fotocamere che girano video, e che un display estraibile non fa la videocamera.
Si tratta di un setup economico ma con prestazioni decisamente alte. Nella 60D e nella 600D c'è il controllo manuale dell'audio, ma è sempre consigliabile lavorare con un registratore audio separato. Nel caso della 550D questo diventa indispensabile, perchè la 550D ha una presa microfono, ma non è possibile disabilitare il guadagno automatico senza ricorrere a trucchi, perciò un registratore esterno resta una soluzione più conveniente.

EOS 550D in setup videocamera, con Loupe e microfono Shotgun
Importante: anche se in questa foto vediamo un allestimento con il microfono sulla fotocamera per dare l'idea della natura "video" delle DSLR Canon, questo non è il modo in cui si registra l'audio di produzione! Un registratore audio separato permette di separare il fronte sonoro da quello dell'immagine, ed è molto importante.
La resa con l'obiettivo del Kit standard
L'obiettivo del kit standard non è certo un serie L (la linea top degli obiettivi Canon). Ma considerato il costo e le esigenze della ripresa video svolge un ottimo lavoro. È un 18-55mm, che moltiplicato per il fattore di crop di 1,6 corrisponde a un 29-88mm. Grandangolo moderato e tele moderato.
Ha lo stabilizzatore d'immagine IS e la differenza si apprezza in qualsiasi ripresa a mano libera: le oscillazioni vengono ridotte in modo drastico.
L'obiettivo kit varia in apertura da f/3.5 a f/5.6. Questo, insieme al sensore di dimensioni ridotte, rende un po' difficile creare shot con il soggetto in primo piano fuori fuoco, come vediamo dall'immagine qui sotto. Un po' più di spazio intorno all'inquadratura sarebbe stato benvenuto.
In ogni caso la resa dei colori e la nitidezza dell'immagine sono eccellenti, considerato il costo complessivo di macchina e obiettivo kit. Basta guardare l'immagine e osservare i dettagli dei capelli dell'attrice, ancora nitidi nonostante l'immagine compressa e ridimensionata.

Un two-shot con il kit standard costringe ad avvicinarsi troppo agli attori (Elena Giofrè e Daniel Plat)
Le impostazioni essenziali per la ripresa DSLR con look da cinema
A costo di dire qualcosa di ovvio, questa è una lista delle impostazioni essenziali per delle riprese video con look da cinema, con una sintetica spiegazione del perché è utile ciascuna impostazione:
- Formato 1920x1080 24fps
Come dimensioni questo è il formato "Full HD" e la cadenza, o framerate, corrisponde a quella del cinema. È preferibile usare questo formato rispetto al 1280x720, detto 720p, proprio perché solo in questo formato è possibile usare la cadenza di 24 fotogrammi al secondo. Nel 720p, si è costretti a usare 50 o 60 fotogrammi al secondo, che rendono il video troppo fluido, col classico effetto "soap opera" (il formato 720p è però utilissimo per creare effetti di rallentamento). - Shutter su 1/50 di secondo
La velocità dell'otturatore determina quanta luce entra, e quanta sfocatura di movimento (motion blur) apparirà nell'immagine. Sempre per simulare il cinema, con cadenza 24fotogrammi al secondo e otturatore di 180gradi, ci servirebbe uno shutter di 1/48esimo di secondo, che non è però presente. 1/50 è però praticamente indistinguibile da 1/48, quindi va più che bene. - ISO manuale a 200 (se possibile)
L'ISO nelle macchine fotografiche rappresenta la sensibilità della pellicola. Nelle macchine digitali corrisponde al guadagno, gain, delle telecamere. Impostare un guadagno elevato introduce disturbi e rumore. È quindi sempre preferibile usare il minimo valore di ISO possibile, anche se le riprese risultano sottoesposte. In postproduzione sarà poi possibile correggere l'esposizione anche in modo considerevole. Quanto, dipende dalle competenze di ciascuno. In generale uno stop o due sono alla portata di tutti, per arrivare a compensare 3 o 4 stop è necessaria una maggiore esperienza. Il valore minimo di ISO è 100, ma 200 diventa il valore minimo se si attiva la prossima opzione, fortemente consigliata. - Highlight Tone Priority attivo
HTP blocca il minimo valore di ISO a 200, riservandosi il valore inferiore per modificare dinamicamente l'esposizione dell'immagine. Il risultato sono riprese più cinematografiche, con una maggiore latitudine (la capacità cioè di riprendere una più ampia variazione di luce nella scena). L'esempio concreto è questo: con HTP disattivo, le aree più luminose dell'immagine diventano bianche (bruciate) più facilmente. Attivandolo, le aree luminose vengono automaticamente compensate con il valore di ISO immediatamente inferiore, preservando parte delle informazioni che sarebbero state perdute altrimenti. - Auto Lighting Optimizer disattivo
Questa funzione si disattiva automaticamente usando HTP, ma anche se si sceglie di non usare HTP dovrebbe essere disabilitata. Funziona un po' come il controllo "dinamico" del contrasto presente nei televisori e adatta l'esposizione della scena alla luminosità rilevata. È chiaramente qualcosa che rende difficile controllare esattamente un'inquadratura e può vanificare qualsiasi sforzo di ripresa controllata e professionale. - Sharpening al minimo
Lo sharpening viene introdotto di default da tutte le telecamere e fotocamere per rendere apparentemente più nitida l'immagine. Poiché è una funzione digitale, può essere replicata in post produzione con più controllo, mentre è quasi impossibile cancellare lo sharpening già applicato dalla fotocamera in fase di ripresa. In particolar modo quando si fa correzione del colore o green screen, avere un'immagine quanto più piatta possibile è essenziale per un risultato di buona qualità.
Importante: queste impostazioni non sono "suggerimenti" o "un punto di partenza". Sono indispensabili per una resa cinematografica. Naturalmente puoi scegliere di usare parametri diversi che incontrano i tuoi gusti, ma così facendo rinunci ad avere una resa corrispondente a quella che si otterrebbe con una macchina da presa tradizionale. (Vedi anche il paragrafo sugli obiettivi.)
Queste DSLR economiche sono una buona scelta per il cinema digitale?
Secondo me, assolutamente sì. Le limitazioni principali di questa generazione che ha avuto la 550D come capostipite, sono le immagini scalate attraverso il Line Skipping -che produce una fastidiosa seghettatura nelle immagini nitide- e il limite sulla durata della registrazione.
Nessuna di queste limitazioni influisce sulla produzione di contenuti che prevedono uno script e un look cinematografico.
Il limite di 12 minuti di registrazione nelle DSLR Canon
Il limite di circa 12 minuti per shot è legato alle dimensioni dei file sulla memory card. Ciascun file può arrivare al massimo a 4 GB per via del filesystem usato e non dalla memory card. Qualsiasi memory card di marca va bene, purché di classe 10 visto che registrano con un bitrate che può arrivare anche a 48Mbps.
Si possono tranquillamente usare memory card con capacità maggiori di 4 gigabyte, ma spezzando le registrazioni volta per volta. Del resto, quando mai serve una ripresa di 12 minuti continui?
Il limite massimo di registrazione, a detta di Canon, è di 29 minuti, e si riferisce praticamente solo al formato 640x480. Però la 550D usa uno schema di compressione abbastanza intelligente, quindi è possibile registrare anche 29 minuti in full HD... se si tiene il copriobiettivo sulla macchina e si registra il nero!
Insomma: 12 minuti sono il massimo sul quale fare affidamento. Nella media delle situazioni si possono far entrare in 4 giga anche un paio di minuti in più, ma a 29 minuti la registrazione si interrompe in ogni caso.
Shot da 12 minuti sarebbero sufficienti a girare sia Nodo alla Gola (The Rope, 1948) di Alfred Hitchcock che a replicare il piano sequenza che apre L'Infernale Quinlan (Touch of Evil, 1958) di Orson Welles. Film che hanno portato all'estremo la lunghezza di una scena senza stacchi.
Line Skipping e Rolling Shutter — quanto influenzano 600D e 550D?
Per quanto riguarda il Line Skipping, il motivo principale per scegliere una macchina come questa sta proprio nella composizione dell'immagine soffice, con diversi piani di messa a fuoco, piuttosto che nella ripresa televisiva di dettagli ad alta frequenza.
Se vedi dei disturbi, ad esempio interferenze di colore, o immagini ad alto dettaglio che sembrano spezzarsi, questo è l'effetto del line skipping. Non è possibile risolverlo in alcun modo perchè avviene in fase di acquisizione dell'immagine.
La 650D e la 5D Mark III risolvono questo problema scalando l'immagine, mentre per le generazioni precedenti esistono dei "filtri antialias" da montare sulla fotocamera, ma non mi sento di consigliarli. Il principio di funzionamento è quello della diffusione, e in postproduzione è possibile ottenere risultati simili se non migliori.
L'importante è aver chiaro che se usi la DSLR video per riprese da cinema con una ristretta profondità di campo, il line skipping non sarà mai un problema.
Il rolling shutter, o effetto gelatina, è decisamente più marcato sulle DSLR che sulle videocamere tradizionali a causa del sensore di maggiori dimensioni. Non è comunque particolarmente marcato, ed è possibile ottenere buone riprese se si muove la macchina da presa con moderazione e si usa un obiettivo stabilizzato.
Il rolling shutter non può essere rimosso in post produzione. Esistono software che lo attenuano ma una rimozione completa, in tutte le situazioni, non è possibile.
Vale anche la pena di precisare che l'effetto gelatina del rolling shutter non è legato solo ai movimenti di macchina: ci sono le vibrazioni che si trasmettono al cavalletto quando gli attori camminano o spostano una sedia. Prova a appoggiare un cavalletto su un pavimento in parquet prefinito e vedrai come le vibrazioni si trasferiscono alla fotocamera.
Inoltre, qualsiasi elemento in movimento nella scena risente dell'effetto gelatina. Un'automobile che attraversa la scena, e persino il movimento degli stessi attori viene letto in ritardo e causa un effetto gelatina più o meno marcato. E a questo non c'è nessun rimedio a parte girare nel museo delle cere...
Obiettivo Kit o obiettivo di qualità?
Il corpo della 550D o della 600D unito a un obiettivo migliore, soprattutto se a apertura costante, permette di lavorare molto più facilmente. Questo significa spendere un po' di più -a dire il vero significa spendere almeno il doppio. Altrimenti non ci sono grandi differenze nella resa dell'immagine tra un obiettivo professionale e quello kit.
Il video è comunque diverso dalle fotografie e gran parte dei vantaggi di un obiettivo professionale si perdono con la minore risoluzione e gli artefatti dovuti alla compressione. Inoltre, un obiettivo non stabilizzato, sia pure di qualità, non è consigliabile per usi video. Questo restringe il campo a pochi candidati, con il Canon 24-105 f/4 in cima alla lista come bilanciamento tra qualità e prezzo.
Dovendo scegliere degli obiettivi, i miei consigli dipendono dall'uso che devi fare. Inoltre, per regola, qui non si parla di quello che non si è usato con mano, quindi possono esserci alternative rispetto a quello che elenco (ad esempio gli obiettivi Sigma e Tamron): ma non ho modo di dare consigli su questi.
- Budget limitato: 550D / 600D / 650D + Obiettivo Kit 18-55.
Ne ho già parlato nel post, l'obiettivo Kit ha vantaggi e svantaggi. Lo svantaggio principale, per il video, è che non ha l'apertura costante. Ma per la maggior parte delle situazioni, incluse situazioni da produzione commerciale, può essere una buona scelta. Il costo è imbattibile. - Budget sui 1500 Euro 550D / 600D / 650D + Canon EF 24-105mm f/4 oppure Canon EF-S 17-55 F/2.8
Il costo dei due obiettivi è simile, ma il primo funziona sia sulle Full Frame che sulle fotocamere crop, il secondo solo sulle crop. Per il cinema digitale il secondo è più adatto, perchè più luminoso (importante per gli interni) e dotato di un maggiore grandangolo.
Però non è un grande investimento se si pensa di passare a full frame in futuro. Il 24-105 dal canto suo tende a pesare un po' sulla piccola 550D e in misura minore su 60D e 600D. - In generale cosa cercare in un obiettivo
Oltre alla qualità costruttiva e di resa dell'immagine, i punti chiave sono che sia ad apertura costante e stabilizzato. Con il rolling shutter la stabilizzazione è essenziale, e nella produzione video l'apertura costante semplifica molto la vita.
Obiettivo luminoso o stabilizzato?
Nelle centinaia di commenti di questo post si è parlato spesso di obiettivi, puoi trovare tanti consigli e tante risposte. Una delle domande più frequenti riguarda gli obiettivi luminosi (detti anche "veloci") e se sia meglio un obiettivo più luminoso (ad esempio f/2.8) ma non stabilizzato o uno meno luminoso (f/4.0) ma stabilizzato.
Tutto dipende dalle circostanze, naturalmente, ma di norma, per applicazioni video, e considerato che la post produzione è un passo obbligato oggi, un obiettivo stabilizzato è molto più importante di uno stop in più o in meno di luminosità.
Inoltre, un obiettivo più luminoso non è la soluzione per riprese in scarsa illuminazione, anche se può essere indispensabile per le riprese notturne. Man mano che si aumenta l'apertura, decresce la profondità di campo, e diventa sempre più difficile mantenere a fuoco personaggi e elementi importanti della scena.
Importante: la profondità di campo strettissima che si vede in tante demo della 5D Mark II su YouTube o Vimeo non è cinematografica. Le fotocamere con sensore crop, come la 7D, la 600D e la 550D, approssimano molto meglio della 5D Mark II e Mark III il tipo di profondità di campo che si avrebbe al cinema.
Se quello che desideri è ottenere una ripresa cinematografica, specialmente per risparmiare sul budget di una produzione commerciale, può essere controproducente cercare obiettivi luminosissimi (con un basso f/stop ovvero una grande apertura).
Avere una stretta profondità di campo è esattamente il motivo per cui si sceglie di lavorare con le DSLR, certo, ma dobbiamo evitare che la sfocatura dovuta alla stretta profondità di campo risulti eccessiva rispetto a quella del cinema. Inoltre, per chi è abituato alle videocamere può essere sconcertante scegliere un obiettivo molto luminoso —e costoso— e poi combattere con la messa a fuoco.
La maggior parte dei pareri sugli obiettivi, si riferiscono a quello che è il mercato principale: la fotografia. Per il video, i requisiti sono differenti. Quello che conta veramente sono lo stabilizzatore e l'apertura costante. A parte l'ottica kit, della quale ho già parlato, non mi sento di consigliare nessuna ottica con apertura variabile.
E poi c'è l' EOS Utility gratis!
Praticamente una versione DSLR di Adobe OnLocation, il pannello di controllo remoto delle EOS è una risorsa preziosa per la produzione. Basta avere un portatile per controllare ogni aspetto della video-foto-camera attraverso la porta USB, ideale per ottimizzare il flusso di lavoro e applicare un buon controllo di qualità ad ogni ripresa.
Ancora, il Picture Style Editor, permette di impostare curve di risposta personalizzate per le immagini. È possibile creare un profilo per ottenere immagini con una ottima latitudine ("spazio di manovra") per la correzione colore.
È importante ricordare che comunque il profilo colore salvato è sRGB. Creare stili personalizzati può influire sulla correzione del colore che si effettua in post. Anche a questo dovrò dedicare un tutorial apposta, la EOS Utility è uno strumento spettacolare, e unita a un netbook o un portatile maneggevole rende la produzione veramente comoda.
Verdetto Finale — DSLR per il Cinema Digitale
In definitiva, per riprese di cerimonie, o per produzioni più televisive, una DSLR non è una buona alternativa alle classiche videocamere. E non mi sento di consigliarla come videocamera per le vacanze (i video puoi farli, certo, ma è scomoda -sceglila solo se ti interessa di più la fotografia e vuoi anche fare dei video).
Discorso diverso per la produzione in cinematografia digitale, intesa come girare a basso costo, pianificando le riprese e sfruttando al massimo i vantaggi estetici e narrativi di una ristretta profondità di campo.
La generazione di DSLR video Canon iniziata con la Eos 550D e attualmente rappresentata dalla Eos 650D è uno strumento produttivo che mi sento di consigliare senza esitazioni per la cinematografia digitale.
Il 2010, a mio parere, ha rappresentato la fine del mercato degli adattatori di profondità di campo (DOF Adapters) per videocamere.
Da quando ho pubblicato la prima versione di questo articolo, il mercato si è spostato verso le DSLR in massa e sono nate soluzioni professionali che uniscono i vantaggi della ripresa "da cinema" delle DSLR con funzionalità più importanti per la produzione video.
Eppure, ancora oggi, a ottobre 2012, data di quinta revisione di questo post, —considerato il costo— la 550D, la 600D e la 650D sono una scelta quasi obbligatoria per produrre in cinematografia digitale a un costo contenuto.
Per approfondire questi argomenti guarda anche questi altri articoli
- Corto "Time Freeze" e tutorial Girato con una 550D da Eros D'Antona, che ha studiato effetti speciali nei nostri corsi online, è un gustoso test di effetti speciali nella cornice di un B-Movie che fa un omaggio ai fratelli Cohen e a Raimi. Non si tratta del solito "Time Freeze" amatoriale che vedi su YouTube, creato da un'immagine fissa, ma di un complesso lavoro di time remapping, realizzato con le stesse tecniche di una produzione professionale.
- Deadline corto in CG e intervista Questa intervista a José Rodriguez parla dello spettacolare corto "Deadline", realizzato a costo zero ma con valori di produzione da blockbuster hollywoodiano. Ci sono anche delle anteprime dal suo nuovo corto, girato con una 550D e attualmente in fase di postproduzione.
- Spot in Cinematografia Digitale e tutorial Questo articolo descrive un progetto di Kristof Ferenczi, realizzato come compito nel nostro corso online di Cinematografia Digitale. Girato con una Canon 7D, è una miniera di idee su come produrre a costo zero.

Conosci meglio Massimiliano Marras
Max è un autore pubblicato, fa produzione video commerciale dal 1989, è stato relatore e guest speaker in conferenze internazionali di computer grafica 3D; è l'autore di software commerciali per animazione 3D e compositing usati ogni giorno da studi di produzione cinematografica e televisiva in 27 paesi del mondo — da Hollywood a Tokyo.
I cinquanta commenti più recenti
Questo post ha attratto oltre 600 commenti! I 50 commenti più recenti sono mostrati per intero, mentre gli altri sono disponibili come link in pagine separate.
Re: Zoom 18-135 STM e 650D con HDMI pulito
Pubblicato da Max il 6 / 7 / 2012
Le lenti STM offrono autofocus fluido, più da videocamera, ma per usare le DSLR nel modo suggerito dal post, insomma per il "cinema digitale", non servono praticamente a nulla.
Il solo 17-55mm, come suggerito nell'articolo, è una scelta ottimale. Difficilmente può servire un'estensione maggiore e l'apertura costante semplifica molto la vita. Insomma, salterei senza pensarci due volte il 18-135...
Per l'HDMI sulla 650D, non ho avuto molto tempo da dedicare alle DSLR e quindi non è una risposta di prima mano ma per quanto so è come sulla 7D, cioè ha il solo pallino rosso durante la registrazione. Credo che una 550D con Magic Lantern sia più pratica.
Non c'è un post dedicato agli argomenti che menzioni, ma prova pure a scrivere qui - se possono essere di interesse generale tutti gli interventi sono benvenuti. Buon lavoro!
Re: Shutter 1/50 e immagini fluide
Pubblicato da Max il 6 / 7 / 2012
Bentrovato e grazie per le parole gentili.
La sfocatura che vedi è assolutamente giusta e naturale, serve a dare la percezione del movimento e della direzione. Prova a fare un fermo immagine di un film di Hollywood e vedrai che c'è lo stesso quantitativo di [i]motion blur[/i] corrispondente a un angolo di 180 gradi (ovvero, l'otturatore rimane aperto per metà del frame rate).
Ci sono eccezioni. Alcune scene d'azione (Gladiator o Salvate il soldato Ryan...), adoperano una maggiore velocità dell'otturatore, dando luogo al fenomeno dello strobing (lampeggio) per esaltare la sensazione drammatica.
Ma ripeto, sono eccezioni. Da un punto di vista formale, 24fps+1/50 è la cosa più simile al cinema. Poi vedremo quando iniziano a uscire i film nei nuovi formati ad alto frame rate (lo Hobbit, Avatar 2...).
Cmq credo che dedicherò un articolo a questo appena trovo il tempo, è una delle cose che lasciano più perplessi. Buon lavoro!
Re: 550d e sfarfallio generato da un televisore
Pubblicato da Max il 6 / 7 / 2012
Benvenuto, con sfarfallio intendi che appaiono come delle bande luminose che corrono in verticale? Perché quella è una forma di rolling shutter e può capitare anche senza televisori (ad es. capita con lampade fluo low cost e shutter diverso dalla frequenza di rete che è appunto 50Hz, 1/50).
Comunque sì puoi risolverlo in post ma non conosco vegas e temo proprio che non sia adatto a queste cose.
Ti converrebbe rivolgerti a qualcuno che sappia usare dignitosamente After Effects (e magari Mocha) perché bisogna fare tracking dello schermo del televisore e rimpiazzarlo o con una copia del programma trasmesso oppure con una fusione dei fotogrammi precedenti e successivi.
Non è un gran lavoro (a meno che non ci siano persone che occludono lo schermo, o dettagli fini come i capelli nell'inquadratura dei protagonisti) ma richiede un po' di tempo. Inoltre parli di messe a fuoco variabili, e anche quello va tracciato e simulato.
Detto per inciso, un tempo si adoperavano televisori speciali, in grado di sincronizzarsi ([i]gen lock[/i]) all'otturatore della macchina da presa, proprio per evitare questi problemi.
Ma oggi se il televisore non contribuisce in modo significativo all'illuminazione della scena si tende a mantenerlo spento e rimpiazzarlo comunque in post produzione.
In bocca al lupo!
Re: Controllo profondita di campo nel video DSLR
Pubblicato da Max il 6 / 7 / 2012
Bentrovato,
in condizioni di scarsa luce, o alzi l'ISO -che equivale ad aumentare la sensibilità della pellicola- oppure aggiungi luce. Invece in esterni, adoperi i filtri ND.
Aggiungere luce (o sottrarla con un ND) sono gli unici due modi per poter modificare l'apertura e quindi la profondità di campo mantenendo inalterato sia lo shutter che i livelli di illuminazione della scena.
Detto per inciso questo è anche il motivo per cui è tanto diverso fare fotografia e video/cinema: un fotografo deve badare all'attimo, non alla continuità dell'azione o al montaggio coerente di più clip. Quindi ha maggiore libertà di scelta.
Buon lavoro!
Re: Controllo profondita di campo nel video DSLR
Pubblicato da Massimiliano il 6 / 7 / 2012
Grazie mille. Molto utile come risposta.
Ultima cosa: l'occhio percepisce facilmente il passaggio a velocità dell'otturatore diversa? O in qualche caso, in via eccezionale, si può variare senza che ci si "accorga"?
Grazie ancora.
Re: Controllo profondita di campo nel video DSLR
Pubblicato da Max il 17 / 7 / 2012
Ahimé sì. Ma la cosa migliore è che tu provi a fare due riprese, con diverso shutter, e a montarle insieme.
A meno che non contengano solo teste parlanti (= inquadrature da telegiornale) appena c'è un po' di movimento montare insieme sfocature di movimento diverse diventa bizzarro. Formalmente andrebbe evitato.
Appena posso dedico un articolo a questo. Ci sono tante cose non proprio evidenti in proposito, che possono rovinare una ripresa in modo irreparabile. (Ad. es. un camera car).
Buon lavoro!
Re: 600D per effetti speciali e tracking
Pubblicato da Max il 6 / 7 / 2012
Benvenuto, che bella domanda.
Comunque ti sei risposto da solo, la soluzione più sensata è senz'altro la #1. Hai a disposizione un'ottima macchina, un'ottimo obiettivo e puoi pensare in un secondo tempo di aggiungere un registratore HDMI.
Per fare pratica con gli effetti speciali e il grading basta e avanza. Anzi, puoi farci tranquillamente anche lavori commerciali.
Quello che non puoi farci bene è il tracking 3D, se cerchi di inchiodare qualcosa al suolo... non funziona. E con troppo movimento di macchina spesso non riuscirai nemmeno a ottenere una soluzione imprecisa, il tracker ti segnalerà errore.
Ma per molti altri lavori, va bene e man mano che fai esperienza puoi pensare di affiancare a questo setup (che è perfetto per i primi piani e la stretta DOF) una telecamera 3CCD anche di seconda mano e usare questa per i totali e le riprese da tracciare in 3D.
In questo modo hai il meglio dei due mondi, ed è molto vicino al setup che consiglio tuttora per la produzione lowcost in cinematografia digitale (2 DSLR + 1 CCD).
Per il rig penso che tu intenda "spallaccio", mi spiace ma non sono ferrato... ti consiglierei di pensare più a un dolly e/o a una mini crane. Sono più conformi al linguaggio cinematografico e aiutano molto negli effetti speciali perché sono movimenti costretti su un percorso e ripetibili.
Tempo fa esisteva il mini dolly glidetrack usabile anche come spallaccio. Non so se esiste ancora e non l'ho mai usato ma il glidetrack classico era un'ottimo strumento, quindi prova a dare un'occhiata...
Buon lavoro e torna a trovarci!
VIDEO 550D/600D
Pubblicato da Stefano il 7 / 7 / 2012
Secondo me sbagli a dire che non va bene per girare video a basso costo, per avere il video di una 550D con una videocamera devi spendere MOLTO MA MOLTO di più!!!
Re: VIDEO 550D/600D
Pubblicato da Max il 17 / 7 / 2012
Non sorprenderti, ma siamo d'accordo.
Obiettivi full frame per il video
Pubblicato da Eddi il 16 / 7 / 2012
Ciao Max,
possiedo una 7D e mi hanno regalato un canon 24-70 f 2.8 L, col quale ho già girato un corto. Secondo me ha un'ottima resa come immagini, bei colori, ottimi sfocati e gran nitidezza.
Un fotografo però mi ha detto che sulle aps-c il 24-70 non ha una gran resa ed è sprecato, in quanto sarebbe nato per le full frame.
Lui si riferiva alle foto, ed anche se io mi sono trovato bene col video pensi che potrei avere di meglio?
Magari qualcosa di più compatibile con la 7D?
Devo dire che mi ha un pò spiazzato...
Re: Obiettivi full frame per il video
Pubblicato da Max il 17 / 7 / 2012
Non ci sono problemi di compatibilità vera e propria. Il 24-70 è una bella ottica, funziona correttamente con le DSLR crop.
È vero che non è un'ottica pensata per le crop, e in particolar modo per il video. Infatti non la suggerisco nell'articolo. Se ne hai la possibilità il 17-55 EF-S è (a mio parere) la soluzione più cinematografica per le DSLR crop. Sia come versatilità che come resa dell'immagine.
Però non pensare di ottenere immagini significativamente diverse. I vantaggi principali sono che avrai la stabilizzazione e più opportunità di composizione dell'immagine (grandangolare).
Se ne hai l'occasione, provala. E giudica con i tuoi occhi - è perfettamente possibile che tu preferisca comunque il 24-70!
Obiettivi full frame per il video
Pubblicato da Eddi il 18 / 7 / 2012
Per i miei lavori uso molta camera fissa, quasi mai a mano e giro spesso in interni non molto illuminati.
Premesso che mi manca lo stabilizzatore, se mi dici che a livello di look cinematografico (che è quello che mi interessa) non c'è una gran differenza mi terrei per ora il 24-70, al quale pensavo di aggiungere, per ovviare ala mancanza di grandangolo, un Canon EF-S 10-22mm f/3.5-4.5 USM. Ho fatto alcune prove con grandangoli ed ho notato che nelle panoramiche il movimento acentua l'effetto barilotto, sembra che l'immagine venga assorbita ai lati. Col Canon 10-22 mi pare che accada meno.
Pensi che sia un buon abbinamento con mio 24-70?
Come sempre, grazie infinite per la disponibilità!
Re: Obiettivi full frame per il video
Pubblicato da Max il 5 / 8 / 2012
Risposta tutt'altro che celere, sorry, ma speravo di avere un articolo pronto specialmente sullo stabilizzatore, poi al solito il lavoro...
In due parole, l'obiettivo non ha un impatto diretto sulla "resa cinematografica" a livello visivo. Purché sia nitido, e nei limiti di un sistema che fa line skipping o scalatura da un sensore enorme, va bene qualunque cosa. Anche l'obiettivo kit.
La differenza la fanno le focali disponibili, per questo consiglio il 17-55 EF-S. Ha quasi tutta l'estensione focale che serve per ricreare la maggior parte dei setup cinematografici e su un sensore crop approssima molto (molto) bene la profondità di campo del Super35.
Il tuo 24-70 è un ottimo obiettivo, ma come giustamente osservi è sbilanciato verso le focali lunghe.
Affiancargli un grandangolo a apertura variabile non mi sembra l'idea migliore. Considerato quanto costa, ti conviene di gran lunga il 17-55, così non hai più l'incubo dell'apertura variabile.
La panoramica è un movimento di macchina particolare: non ha (idealmente) parallasse perché è solo una rotazione. Quindi (idealmente) tutti i punti dell'immagine sembrano giacere su una sfera infinitamente distante. È questa uniformità che ti fa notare di più la distorsione periferica del grandangolo. Ma di nuovo, se posso permettermi un consiglio, valuta un mini dolly, o uno skater dolly (la panoramica è fuori dal linguaggio di oggi).
Buon lavoro!
H.264 vs ProRes vs CinemaDNG
Pubblicato da Adrjork il 23 / 7 / 2012
Grazie della Sua disponibilità Sig. Max.
1. Cerco una DSLR sotto i 4.000€ capace di riprendere grandangolare in ambienti scuri (credo 24mm f/1,4 su full-frame), e produrre file adatti principalmente a color-grading di qualità.
Tre possibilità:
A. Canon 5D Mark III: PRO buona per low-light, CONTRO usa H264;
B. Nikon D800: PRO posso registrare non-compresso 8bit 422 da hdmi-out a Shuttle2, CONTRO forse soffre di moiré;
C. Blackmagic Cinema Camera: PRO ben 10bit 422 CinemaDng, CONTRO il sensore piccolissimo non reggerà la bassa luminosità e offrirà poca profondità di campo.
Quale soluzione sceglierebbe?
2. Per fare color-grading, il 10bit 422 non-compresso di Shuttle2 (che però viene dagli 8bit della D800) è realmente da preferire al 8bit 422 ProRes di Ninja2? Oppure tutto sommato il risultato è simile (e quindi più conveniete il ProRes)?
3. Per il software di color-grading, porta qualche vantaggio pre-convertire un ProRes 8bit 422 in un ProRes 12bit 444? Il sw riesce a intervenire meglio sui colori (nonostante il file originale fosse comunque a 8bit)?
Re: H.264 vs ProRes vs CinemaDNG
Pubblicato da Max il 5 / 8 / 2012
È un po' difficile esprimere un'opinione consapevole su macchine non ancora rilasciate.
La blackmagic ha un sensore più piccolo delle crop, ma sempre enorme rispetto a una videocamera. È comunque vero che produrrà una maggiore profondità di campo rispetto a un mostro di full frame come la 5D.
Purtoppo "ambienti scuri" e "correzione del colore" non vanno d'accordo: oggi si cerca di riprendere il più piatto possibile, e poi si fa correzione del colore per ottenere il look desiderato.
Passiamo a quello su cui posso dare un contributo oggettivo.
Per fare grading, un segnale non compresso è preferibile, e a volte indispensabile (ad esempio se prima del grading è necessario un denoise). Ovviamente registrare a 10bit un segnale a 8 non crea maggiori informazioni. La differenza sta nelle informazioni che non si perdono con la compressione.
Quanto più si interviene pesantemente in post, tanto più utile è avere un girato non compresso.
Per la seconda domanda, no, preconvertire non porta a nessun vantaggio. Qualsiasi software di oggi permette di lavorare in floating point (32bit per canale) quindi effettua automaticamente una conversione più accurata e non introduce ulteriori disturbi.
Buon lavoro!
ACG in 550D e 600D
Pubblicato da Giulio il 23 / 7 / 2012
Ciao Max!
seguo da tempo il sito e volevo farvi i miei complimenti perché è veramente molto utile!!
Vorrei un tuo parere...sono un giovane filmmakers e posseggo una Canon 550D. Purtroppo ho diverse noie con l'acquisizione e la gestione dell'audio a causa dell'AGC attivo.. Volevo chiederti se rimpiazzarla con una 600D possa risolvere il problema ?
Grazie mille!!!
Re: ACG in 550D e 600D
Pubblicato da Max il 5 / 8 / 2012
Bentrovato, dai un'occhiata a questo articolo: fruscio audio DSLR Canon per una soluzione.
Un'altra soluzione è usare Magic Lantern. E naturalmente anche passare a un corpo macchina che abbia i controlli audio (o usare un registratore audio).
Distorsione Audio 550D
Pubblicato da Luca il 3 / 8 / 2012
Ciao,
Complimenti per l'articolo e per la preparazione tecnica,
sei di grande aiuto!
Ho una 550D e nei filmati di concerti o soggetti molto rumorosi, l'audio viene molto distorto. un microfono può attenuare il problema?
Grazie
Re: Distorsione Audio 550D
Pubblicato da Max il 5 / 8 / 2012
Benvenuto e grazie per le parole gentili!
Purtroppo un microfono, da solo, non ti aiuta. Ti serve, intendiamoci, ma non risolve.
In questo post trovi una spiegazione del problema e qualche esempio distorsione audio dslr, oltre a una soluzione artigianale.
Altrimenti Magic Lantern permette di controllare l'audio manualmente e ancora ci sono i registratori audio separati (che per molti motivi sono la soluzione ideale nella produzione). Ma credo che la via più facile e economica sia ricorrere a ML.
Buon lavoro!
Uscita HDMI pulita Canon 60D
Pubblicato da Gianni il 6 / 8 / 2012
complimenti per il tuo post e ne approfitto per chiederti un'informazione sto provando una canon 60d ma quando esporto il girato in analogico su editing dvc pro non riesco a togliere le info in alto delle immagini sai come posso fare. Grazie
Re: Uscita HDMI pulita Canon 60D
Pubblicato da Max il 6 / 8 / 2012
Intendi che hai acquisito da HDMI con un recorder?
Non so se esiste un Magic Lantern per la 60D che pulisca lo schermo. Se non esiste, il mio trucco è di usare Face Detection e capovolgere la macchina da presa - i dettagli li trovi in questo articolo: Focus Rectangle Hdmi (purtroppo è nella sezione inglese del sito, non ho mai avuto tempo di riscriverlo in italiano).
60d
Pubblicato da Gianni il 6 / 8 / 2012
scusa Massimiliano mi sono spiegato male, praticamente quando voglio esportare le immaggini del girato uso il cavo out digital e lo collego in rgb ad un recording panasonic 4.2.2 il problema è che le immagini che passo hanno una bandierina in alto con il tempo della ripresa tipo time code e non so come toglierlo. Grazie
color-grading senza decomprimere
Pubblicato da Adrjork il 6 / 8 / 2012
Caro Max, in una tua risposta del 5/8/2012 mi scrivi:
«preconvertire non porta a nessun vantaggio. Qualsiasi software di oggi permette di lavorare in floating point (32bit per canale) quindi effettua automaticamente una conversione più accurata e non introduce ulteriori disturbi».
Qua ci son 2 filosofie diverse: partiamo da clip video 8bit 4:2:2 H.264:
1. c'è chi sostiene che partendo da H.264 sia meglio lavorare con un all-in-one come Smoke, con il quale puoi fare editing e color-grading direttamente con le clip native, per poi buttar fuori il formato non-compresso (questo dovrebbe seguire il tuo principio: Smoke a 32bit dovrebbe "gradare" le clip compresse come se fossero non-compresse, quindi che io gli faccia fare grading con le clip native oppure con le clip pre-convertite a non-compresse, a lui non cambia nulla, ho la stessa qualità e io vedrei le stesse sfumature sul monitor durante il grading, è così?)
2. c'è chi invece sostiene che se si parte da H.264, è bene fare l'editing direttamente con le clip native in H.264, ma prima di fare il color-grading si debba esportare il video montato in uncompressed lineare 16bit (TIFF), eppoi con il lineare fare il color-grading (questo perché anche se il formato di partenza è compresso, averlo sistemato in un "contenitore" non-compresso permetterebbe al software - poniamo DaVinci - di lavorare con più "margine", e soprattutto permetterebbe al color-artist di vedere esattamente cosa accade ai colori! Infatti - secondo sti esperti - fare il grading con Smoke direttamente su H.264 per poi esportare in lineare non-compresso è come provarsi un paio di scarpe per fare un regalo a qualcuno di cui non conosciamo il numero di piede! ;))
Tu che ne dici? Quale posizione prenderesti? Secondo te lavorando a 32bit il problema non dovrebbe porsi? Cioè farei grading allo stesso modo e vedendo le stesse sfumature usando direttamente una clip compressa che usano la clip pre-convertita a non-compressa?
Grazie infinite
fotografo
Pubblicato da Andrea il 11 / 8 / 2012
Complimenti vivissimi. Mi sto avvicinando al "cinema" questo tuo post è fantastico. Sono un professionista Canon dal 1974.... Non ho mai trovato persone che sanno spiegare benissimo temi tecnici come te. Veramente complimenti.
Luci mie traditrici...
Pubblicato da Adrjork il 12 / 8 / 2012
Grande Max, l'immagine che vorrei ottenere è a metà tra La Casa di Bartas (http://www.youtube.com/watch?v=Se21qssHAag) e Madre e Figlio di Sokurov (http://www.youtube.com/watch?v=RrpmxX158Kw). Mi sembra che sia lo stile lirico-documentario di Bartas che quello pesantemente color-gradato (DaVinci) di Sokurov si basino entrambi su luce naturale, però sospetto l'aggiunta di qualche faretto per i dettagli e i ritratti in primo piano. Secondo te - considerando il tipo di immagine che cerco e il fatto che sottoporrò il risultato a color-grading - ho bisogno di un kit di luci + riflettori? Se sì, nel caso avessi bisogno di più d'una luce, potresti consigliarmi un qualche kit? (tenendo conto che ho le risorse energetiche di una casa normale, oppure batterie purché ricaricabili.) Eppoi mi consigli l'uso sia all'interno che all'esterno? Secondo te le led vanno bene (considerando che rispetto alle tungsteno non scaldano e consumano meno)? Grazie.
olympus
Pubblicato da Massimiliano Brega il 20 / 8 / 2012
ciao max scusa il piccolo ot... per te è una valida rivale la nuova olympus om-d in campo video rispetto ad una 600d? grazie mille
Massimiliano
EOS 650D su multirotore
Pubblicato da Daniele il 28 / 8 / 2012
Ciao Max, compimenti vivissimi per come stai gestendo questa discussione interessante ma soprattutto utile.
Utilizzo una EOS 650D per fare riprese in volo su un multirotore con una gimbal stabilizzata. Il mio probela è trovare i parametri giusti per avere delle riprese decenti soprattutto per capire come gestire la messa a fuoco, parametro su cui non posso intervenire ma devo preimpostare a teraa prima del volo. Solitamente le riprese che faccio sono grandangolari.
Quale obbiettivo (leggero) mi consigli di prendere? (non utlizzo lo zoom quindi va bene anche fisso)
Come mi consigli di preimpostare il fuoco da terra?
Generalmente cerco di tenere un valore f alto per tenere "tutto a fuoco" però i risultati non sono quelli che mi aspetto.
Grazie e ciao
EOS 650D su multirotore
Pubblicato da Makott il 31 / 8 / 2012
Ciao
Per avere la massima profondità di campo devi lavorare con la distanza iperfocale.
la distanza iperfocale va calcolata sulla specifica lunghezza focale ( obiettivo) che stai utilizando e per quel determinato diaframma. non è il caso di fare calcoli ( comunque la formula è facilmente rintracciabile su uno qualunque dei millemila siti) perchè su ogni obiettivo trovi la scala stampata.
con un obiettivo 24mm su full frame a diframma f/8 con messa a fuoco a 10 metri avrai una estensione da circa 4 metri all'infinito.
ricordati che il piano di fuoco è uno e uno solo , la sensazione di nitidezza è quella che viene chiamata profondità di campo.
se hai bisogno di maggiori dettagli chiedi pure
Canon 650D
Pubblicato da Fabrizio il 31 / 8 / 2012
ciao, vorrei fare una Videoclip Musicale, però come posso fare il video come quelli postati su youtube dai cantanti Rap?? io ho una canon 650D con obiettivo 17-70 mm sigma, grazie.
flycam nano
Pubblicato da Mark il 18 / 9 / 2012
ciao max,cosa ne pensi della flycam nano della proaim che producono in india,dai video messi su youtube sembra fluida nei movimenti e costa meno della glidecam,la consiglieresti? sarebbe questa qua http://www.amazon.de/Flycam-DSLR-Nano-Steadycam-Quickrelease/dp/B0051XJXJU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1347999747&sr=8-1
consiglio ripresa con piu' DSLR
Pubblicato da Gabriele il 25 / 9 / 2012
Ciao Max complimenti per l'articolo che sto usando come riferimento per le mie valutazioni.
Mi trovo a dover girare una specie di cortometraggio con 3-4 DSLR (probabilmente 3 550d ed una 600d) contemporanemanete (per qualche motivo intuibile e per altri che non sto a spiegare); tenendo ad esempio, in una scena di dialogo, una sul totale, 2 per campo e controcampo e la quarta libera di catturare dettagli.
Mi sto scervellando per capire quali obiettivi sarebbe meglio acquistare, dovendo far lavorare insieme (quando possibile) tutte e 4 le macchine e non avendo un budget illimitato.
Per ora pensavo sicuramente di prendere il Samyang 35mm f/1.4 ed il Canon 50mm f/1.4 per i campi medi.
Per fare i dettagli ed in generale per avere un tele il Samyang 85mm f/1.4 ed il Samyang 8mm fish-eye f/3.5 per sfruttare la distorsione in casi particolari.
Mi mancherebbe solo una buona ottica "Wide angle" per fare i totali e stavo cercando di capire quale farebbe al caso mio...
Il Canon EF-S 17-55 F/2.8 che tu suggerisci costa molto e mi sembrerebbe sprecato per usarlo solo sui totali, perciò avrei preferito un'altra focale fissa, solo che mi sembrano che costino tutte uno sproposito...
Tu quale mi consiglieresti per completare la gamma di focali che mi serve?
Avendo scelto finora tutte lenti ad apertura 1.4, quindi molto luminose (a parte il fish-eye di cui faro' un uso contenuto), ritieni che sia indispensabile che anche quella per i totali lavori a f/1.4 per non avere problemi in fase di ripresa?
Ed in tal caso su che lente a f/1.4 posso orientarmi per fare un buon totale (mi piacerebbe stare tra i 12 e 24 mm visto anche il fattore crop che poi mi andrei a ritrovare) senza magari spendere una fortuna??
Ultimissima domanda: stavo pensando di prendere anche una canon 650d con un obiettivo STM (tipo il 40mm) per fare dei dolly in avanti contanto sull' AF ma guardando dei test su youtube mi viene da pensare che il risultato non sarebbe cmq professionale... O forse facendo un avvicinamento molto lento pensi che l'AF possa funzionare bene?
Thanks
Privato
Pubblicato da Marcello il 1 / 10 / 2012
Sig Massimiliano,
Quale macchina reflex ha il Live View in ripresa, esportabile tramite cavo
(AV/USB/HDMI) su altro monitor (TV, PC, etc).
La sto cercando ma trovo solo Live View in riproduzione.
La ringrazio in anticipo della risposta che spero venga anche data nella mia Casella di Posta Elettronica.
Cordiali saluti.
iso a 200, troppo buio... problema obiettivo o gli impostazioni?
Pubblicato da Rudy il 2 / 10 / 2012
ciao max.
ho letto da cima a fondo questo articolo ed è senz altro interessante, infatti ho seguito ogni tuo consiglio per fare al meglio le scene di video.
ma, impostando iso a 200 e shutter a 1/50, le scene vengono troppo buie, quasi quasi non si vedono neanche.
come mai ?
è l'obiettivo che non va bene o qualcos'altro ?
comunque uso canon 7D con l'obiettivo f/3 18-135mm 3.5-5.6 IS...
grazie mille : )
Dottor House
Pubblicato da Pietro il 3 / 10 / 2012
Articolo molto interessante! Io penso che le 550D e 600D siano un'ottima alternativa per girare video di qualità a basso costo...se abbinate a degli obiettivi di tutto rispetto. In fin dei conti...la maggior parte delle scene di Dottor House sn girate con una 7D!
ambito video, tenere la 550d o puntare a full frame
Pubblicato da Andre il 3 / 10 / 2012
So che solo qua, anche grazie all'impagabile Max, posso trovare la risposta ai miei dubbi.
Mi occupo di produzione video, possiedo già una videocamera panasonic semi-pro e sono pronto a fare un ingente investimento (ingente per le mie tasche) ritrovandomi a dover scegliere tra tenere la 550d e rimpolparmi il parco ottiche (ho per ora solo un 50mm 1.8 e un sigma 17-70 2.8-4), andando con convinzione anche sui grandangoli per sensore ridotto aps-c (che non mi servirebbero per una a formato pieno), oppure venderla e investire su una full frame, magari la nuova "economica" canon 6d.
Voglio dire, per assudo (ma neanche tanto), è meglio prendere un 70-200L 2.8 da 1000 € e magari un tokina 11-16, coprendo praticamente un bel range di focali, ma tenendo la 550d oppure passare con convinzione subito alla 6d (quando uscirà a dicembre) e farsi poco a poco gli obiettivi (con mooolta calma)?
Grazie in anticipo
Video !
Pubblicato da Giulia il 28 / 10 / 2012
ciao ! Avrei un urgente bisogno di un' informazione.
Per fare video di questa qualità e con questo effetto di messa a fuoco del soggetto quale fotocamera o videocamera mi consiglia? http://www.youtube.com/watch?v=WUk8s9a-xGs devo fare proprio video di questo genere ( musicali per youtube con questa definizione, con le stesse condizioni di luce e con gli stessi effetti grazie. non mi interessano le foto.)
Aiutooooooooooo
Pubblicato da Antonio il 3 / 11 / 2012
Mi sto avvicinando da poco alla fotografia e volevo prendere una CANON. Un mio amico che lavora per un grossista mi ha proposto questo:
Eos 600d con obiettivo 18 55 stabilizz. Euro 590
Ma poi in rete ho trovato questa offerta:
Fotocamera Canon EOS 550D con CMOS da 18 megapixel e 2 obiettivi da 18-55 mm e da 75-300 mm a 599,99 €. Spedizione gratuita!
L'offerta mi intriga troppo in quanto mi piace fare foto della natura con zoom importanti e questo obiettivo da 75-300 credo faccia proprio al caso mio.
Credo che per inizizare non mi debba fare molti problemi per il fatto che la 550D non sia più in produzione in quanto credo sia comunque una ottima macchina anche se il dubbio (da ignorante) che ho sull'obiettivo 75-300 e che dalle specifiche mi pere non stabilizzante e vorrei capire cosa comprometterebbe ?
Cosa ne pensate ?
Ho poche ore per decidere.
BELLISSIMO POST
Pubblicato da Donatella il 11 / 12 / 2012
ciao! e intanto grazie mille per il tuo post..è davvero utile..sono indecisissima sul mio prossimo acquisto perché non vorrei spendere tanto e mi piacerebbe ottenere dei video carini , io dispongo di una nikon d 90 e stavo dando un'occhiata alla canon 600 d o 550 d e alla canon eos M, che costa di più' ma è molto più' leggera..e per me è una qualità importante,ma non più' importante di quella dei video...ti sarò grata se potrai darmi una mano grazie ,
dona
5DmkIII basse luci e "FRITTURA MISTA"
Pubblicato da Cristiano il 18 / 12 / 2012
Salve, ho letto il suo interessantissimo articolo e le sue ottime risposte, però purtroppo non ho trovato soluzione al mio problema.
Ho una 5DmkIII, ottica 24-105 f4.
Ieri ho fatto un test di ripresa:
oggetto su sfondo bianco, l'oggetto ben illuminato, lo sfondo degradava al grigio.
Quardando il girato mi sono reso conto che lo sfondo era un rumore unico, sia nelle parti più luminose, sia nelle parti più buie, ma mai nere, al massimo grigio medio.
Setup macchina:
1/60, f4,0, ISO:100 (fatto stessa prova con iso 200, 400 stesso identico rumore).
Ho ripetuto lo stesso identico test anche con la mia videocamera Sony NexVG10, stessi parametri, ovviamente senza i valori di ISO ma con Gain 0, ed ho lo stesso identico rumore.
PSSe può aiutarmi le sarei molto grato.
Non ho nessun altro "aiuto" attivato nelle due macchine.
CINESTYLE CON EOS DIGITAL
Pubblicato da Lamberto Lamberti il 3 / 1 / 2013
Ciao,
sto sperimentando da un po' di tempo le migliori impostazioni per ottenere un look cinematografico nella mia EOS_605D. Ho trovato in rete il tuo bell'articolo,e devo dire che è parecchio istruttivo ed azzeccato. Ho trovato inoltre,sempre in rete,una serie di tutorials del direttore della fotografia Shane Hulburt e durante uno dei suoi video,riconosce uno dei parametri da te citati come -da evitare- mentre tu lo reputi uno di quelli -indispensabili-,vale a dire "Highlight Tone Priority attivo".
Al minuto 4:45 di questo video:
http://youtu.be/apTMHG-g5nQ
Fammi sapere cosa ne pensi.
Saluti e Buon Anno
Priorità toni chiari
Pubblicato da Francesco il 13 / 2 / 2013
Mi unisco al commento di Lamberto Lamberti pubblicato il 3 / 1 / 2013
Sull'uso della priorità toni chiari attiva e faccio un ulteriore domanda: se con la modalità attiva la macchina scala ad iso più bassi in fase di ripresa per salvaguardare le alte luci questo passaggio si avverte in modo netto oppure è graduale? Ovviamente la differenza si noterà a prescindere, nel senso che nell'inquadratura perderemo uno stop complessivamente dappertutto (e già questa cosa non mi piace) ma se non altro vorrei capire se oltretutto il passaggio risulti a scatto oppure morbido.
Grazie
Slow-motion
Pubblicato da Daniele il 23 / 1 / 2013
Ciao Max,
Si parla molto spesso di tempi e diaframmi per le riprese "normali" ,
ma le riprese in slow-motion a 720p i tempi sono gli stessi o bisogna usare tempi piu' veloci ?
Grazie in anticipo !
Daniele
canon 550d+zoom h4n
Pubblicato da Federico il 24 / 1 / 2013
Ciao sono uno studente di chitarra classica e volevo girare dei video di brani musicali che suono, ho una canon 550 D e vorrei comprare lo zoom h4n di cui ho sentito parlare molto bene. Siccome non so niente di video vorrei sapere da te come funzionano i due file che andrò a creare con la canon e con lo zoom, come si mettono assieme? ti ringrazio molto
Federico
Bello!
Pubblicato da Blackangel83 il 31 / 1 / 2013
Molto chiaro è preciso!PEr me che sono alle prime armi con la reflex è servito molto.
Complimenti!
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