Messa a fuoco video DSLR difficile. Dipende da apertura diaframma?

La pagina che vedi ora mostra qualche domanda e risposta sul tutorial sulla ripresa da cinema con reflex video, salta alla pagina originale nella quale potrai leggere il lungo tutorial / articolo relativo al cinema dslr. Avrai anche la possibilità di guardare tutti i commenti. Ad oggi sono ben più di 600 interventi.

Pubblicato da Massimiliano il 28 / 11 / 2010

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Salve Massimiliano, in primis ti faccio i complimenti per le preziose informazioni che hai condiviso con noi. Volevo poi porgerti una domanda riguardo all'apertura del diaframma in fase di riprese video. Vale la stessa regola che si utilizza per le foto, vale a dire se chiudo ottengo maggiore profondità di campo?. Girare a f8 o f10, laddove le condizioni di luce lo consentano, utilizzando un obiettivo grandangolare aiuta a mantenere a fuoco la gran parte dei soggetti ripresi? Ti chiedo questo perché la parte più ostica dei video che finora ho girato con la 550d è stata proprio la perfetta messa a fuoco di soggetti in movimento. Un saluto a te e a tutte le persone che sono intervenute in questa interessante discussione.

Re: Apertura diaframma
Pubblicato da Makott il 29 / 11 / 2010

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Ciao, aspettando la risposta che vuoi provo a risponderti io.



si, la profondità di campo si comporta nello stesso modo.

Ricordando che la profondità di campo in realtà è una sorta di convenzione.

provo a fartela molto molto corta e in prima approssimazione diremo che:

una delle caratteristiche dei raggi luminosi è che viaggiano in linea retta e quindi tendono a divergere ( anche per questo in assenza di pentaprisma per quanto riguarda la visione e di combinazione di lenti positive e negative per quanto riguarda la "registrazione" dell'immagine questa sarà capovolta e sfuocata...il foro stenopeico).



interponendo una lente positiva al posto del foro costringiamo i raggi a convergere in un punto, dove? la lunghezza focale della lente ( in realtà un obiettivo è un sistema di lenti)



il piano di messa a fuoco è quindi sempre uno e solo uno, il punto esatto in cui convergono i raggi. Quello che determina la profondità di campo è il "cerchio di confusione": diciamo che un "poco prima" e un "poco dopo" il piano di fuoco i raggi creano dei cerchi sufficiente piccoli da creare, per l'occhio umano, la senzazione di "ancora a fuoco". normalmente si parla di estensione per un terzo davanti e due terzi dietro il "soggetto" a fuoco.





molto molto sinteticamente.

Pubblicato da Massimiliano il 29 / 11 / 2010

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Makott, grazie per la tua risposta.

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