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Come usare Kontakt — 2h 58m 40s

Come usare Kontakt

Kontakt e Kontakt Player, le soluzioni Native Instruments

Il mondo della musica digitale ruota intorno ai sample, ormai lo sappiamo. E conosciamo già i sample player i software che ci permettono di riprodurre i brani tramite controlli MIDI.

Da un punto di vista tecnico, un sampler non è tecnologia molto innovativa o complessa. Quello che contano sono la stabilità, l’efficienza e la compatibilità con quanto più contenuto possibile.

Sì, perché un sampler può essere usato con il nostro materiale audio, ma questo rappresenta una minuscola percentuale del mercato.

Il sample player invece, senza librerie di contenuti, è un guscio vuoto: non fa nulla. O almeno, non fa nulla di utile.

La presenza di tante librerie di contenuti compatibili con Kontakt è proprio il suo punto di forza.

Per chi si avvicina adesso alla musica digitale è difficile pensare a un’epoca nella quale Kontakt non esisteva, ma c’è stata, fino ai primi anni 2000 quando “Gigastudio” era il software di riferimento.

Fu all’epoca che uscì sul mercato un sampler compatibile con Mac oltre che Windows, Kontakt appunto (Gigastudio esisteva solo per Windows).

La storia della tecnologia informatica dal 2000 in poi la conosciamo: è stata definita per intero da un’unica persona, Steve Jobs.

Dopo Gigastudio e il cambio del mercato musicale

Tra la scomparsa di Gigastudio e la sempre crescente affermazione del Mac, la disponibilità di un sample player ebbe l’effetto di attrarre molti produttori, che convertirono per Kontakt le proprie librerie.

Anche East West, oggi il produttore leader di virtual instrument, ebbe per un periodo versioni Kontakt della propria Symphonic Orchestra.

Con l’enorme successo delle proprie librerie East West fu in grado di sviluppare di un sample player proprietario, EastWest Play, e l’azienda americana poté svincolarsi dalle licenze di Native Instrument.

Sì, perché il modello di mercato di Kontakt è particolare. Esistono due versioni, una gratuita (chiamata Kontakt Player e in passato Kompakt) e una a pagamento (Kontakt, puro e semplice).

  1. Nella versione gratuita è possibile usare solo le library con licenza Native Instrument, quelle che vengono inserite nel riquadro delle librerie, con immagine d’anteprima (quindi quando si acquista una library da qualsiasi produttore una parte del costo va proprio a Native Instruments)
  2. Nella versione a pagamento è possibile usare tutte le library, e anche crearne di personali. Solo che le library create così non funzionano nel free player.

Insomma, in entrambi i casi Native Instruments viene pagata, direttamente o indirettamente, quindi non esiste una library veramente gratuita per Kontakt (a parte i suoni forniti di serie col free player).

Alcuni produttori di library trovano conveniente prendere le licenze, perché in questo modo l’utente non deve acquistare separatamente Kontakt. Inoltre, le library in licenza hanno una procedura di attivazione che serve a mitigare gli usi illeciti.

Altri produttori preferiscono realizzare library senza dover acquistare in anticipo i codici di licenza, e probabilmente contano anche sul fatto che è più probabile che un cliente pagante possieda la versione completa di Kontakt.

Interfaccia di Kontakt con strumenti virtuali

Nell'immagine vediamo appunto la versione commerciale di Kontakt con uno strumento virtuale caricato direttamente, perché le librerie Strezov non appaiono nella tab Libraries

In generale, le library del secondo tipo sono preferibili, perché sono le uniche che possono essere rilasciate in formati diversi dal formato ncw compresso e protetto di Native Instruments.

Quindi, se il produttore sceglie di salvare la libreria in formato wav, questo permette di modificare i sample e correggere eventuali imperfezioni, o semplicemente di adattare la libreria alle proprie esigenze.

Apparentemente le librerie libere sono più scomode da usare, ma nessun compositore di musica da film va davvero a cercare i singoli strumenti nel sample player: adopera template che ha costruito meticolosamente negli anni, pronti per la maggior parte delle esigenze presentate dalle colonne sonore cinematografiche. E poi ci sono modi per organizzare il lavoro in Kontakt che rendono facile trovare quello che serve senza vagare per gli hard disk.

In ogni caso, Kontakt attraverso questi due canali di distribuzione è diventato uno dei sampler più usati, e sicuramente quello con la maggior quantità di prodotti compatibili.

La qualità varia moltissimo: si va da librerie quasi amatoriali (anche se vendute come prodotto commerciale) a synth e effetti, fino alle proposte qualitativamente notevoli di aziende come SoundIron, 8DIO, Spitfire Audio, Sonokinetic o Cinesamples.

Non a caso, tutte queste aziende sono molto attive nel campo della scrittura di musica per il cinema. Difficile chiamarsi "Cinesamples" se ci si occupa di musica jazz o ancora "Sonokinetic" se non si vuole suggerire il legame forte tra il suono e il movimento: le parole cinema e cinetica (come in "energia cinetica") vengono entrambe dal greco κίνησις, o kinesis – movimento.

È quindi utile avere una buona conoscenza del funzionamento di Kontakt, perché prima o poi capiterà molto probabilmente di acquistare una libreria tra le tante che lo adottano.

Spesso bastano pochi accorgimenti per renderlo molto più efficiente e per orientarsi nell’interfaccia utente dalle dimensioni un po’ ristrette per i monitor di oggi.

Questa settimana completiamo anche la parte principale di teoria musicale, e siamo quindi pronti ad affrontare formalmente anche la composizione.

Susanna

Conosci meglio Susanna Quagliariello

Compositore / produttore cinematografico / autore pubblicato. Laurea in Storia e Critica del Cinema, master di alta formazione, licenza triennale di conservatorio, diploma specialistico di composizione e orchestrazione per musica da film. Amministratore VFX Wizard e direttore della scuola online.

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01. Dare realismo intervenendo su sample difettosi o senza roundrobin Durata: 3m 08s

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04. Applicare questo sistema in modo realistico Durata: 2m 27s

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05. Verificare il risultato senza affidarsi all'orecchio Durata: 3m 22s

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06. Osserviamo l'analisi spettrale Durata: 1m 24s

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07. Questo sistema serve anche con le library più costose Durata: 2m 41s

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08. L'importanza del campionamento cromatico Durata: 3m 14s

Strumenti per semplificare il lavoro

Cubase Chord Track – Principi di base video

09. Cubase Chord Track – Principi di base Durata: 4m 35s

Cubase Accordi Multipli nella Chord Track video

10. Cubase Accordi Multipli nella Chord Track Durata: 2m 55s

Cubase Chord Assistant e Progressioni video

11. Cubase Chord Assistant e Progressioni Durata: 3m 42s

EZ Keys – Accordi e molto di più per tutti i sequencer video

12. EZ Keys – Accordi e molto di più per tutti i sequencer Durata: 3m 03s

EZ Keys – Riconoscimento degli accordi video

13. EZ Keys – Riconoscimento degli accordi Durata: 3m 27s

EZ Keys – Gestione degli accordi video

14. EZ Keys – Gestione degli accordi Durata: 2m 49s

EZ Keys – Perché non è come usare loop video

15. EZ Keys – Perché non è come usare loop Durata: 1m 59s

EZ Keys – Anche per i compositori (come scrivere in generi che non conosci) video

16. EZ Keys – Anche per i compositori (come scrivere in generi che non conosci) Durata: 3m 03s

EZ Keys – Suggerimenti per i non-compositori video

17. EZ Keys – Suggerimenti per i non-compositori Durata: 3m 07s

Teoria Musicale

Analizzare una Triade video

18. Analizzare una Triade Durata: 3m 26s
Il modo più semplice per analizzare una triade è di ridisporre le note in modo che siano visivamente vicine, senza tener conto dei raddoppi e dell'ottava di appartenenza. In questo modo scoprire il tipo di triade è molto più agevole. Bisogna però ricordare di tener conto di tutte le note presenti nell'accordo originario e di rispettare l'altezza relativa delle note, specialmente di quella al basso.

Recap: Triadi e Rivolti video

19. Recap: Triadi e Rivolti Durata: 4m 49s
Riassumiamo brevemente i concetti di Stato fondamentale, Primo Rivolto e Secondo Rivolto. Gli esercizi che abbiamo visto hanno spesso usato il doppio rigo, un ottimo modo per iniziare ad abituarci alla complessità di una partitura corale, o semplicemente per prendere confidenza con lo spartito di pianoforte. Riassumiamo anche alcuni consigli per analizzare una Triade nel modo più semplice possibile.

Notazione delle Triadi I video

20. Notazione delle Triadi I Durata: 2m 34s
Le sigle per indicare uno stesso tipo di accordo possono cambiare a seconda del periodo storico, delle scelte del compositore, del genere musicale. Vediamo quali sono le sigle più usate per indicare le triadi maggiori e minori quando si trovano allo stato fondamentale.

Notazione delle Triadi II video

21. Notazione delle Triadi II Durata: 4m 56s
Continuiamo a vedere le possibili notazioni delle triadi, prendendo questa volta in esame le triadi aumentate e diminuite. Lo spettro delle possibili variazioni in termine di notazione delle Triadi si allarga ulteriormente se prendi in considerazione i Rivolti. Vediamo quali sono i modi più frequenti nei quali possiamo trovare etichettata una triade in stato di rivolto.

Il Basso Numerato I video

22. Il Basso Numerato I Durata: 4m 26s
Il Basso Numerato (o Cifrato) è un tipo di notazione che indica il tipo e lo stato di un accordo. Usato nella musica classica, è ancora oggi parte integrante dell'analisi musicale. Vediamo come si indica con questo sistema una triade in stato fondamentale e in stato di primo rivolto.

Il Basso Numerato II video

23. Il Basso Numerato II Durata: 4m 11s
Vediamo come si esprime una triade in stato di secondo rivolto secondo il sistema del Basso Numerato. Un'indicazione di Basso Numerato ha il vantaggio di adattarsi a qualunque trasposizione, perché indica il grado della scala di riferimento del brano, non la nota specifica sulla quale si costruisce l'accordo. Questa capacità di astrazione è il motivo per cui, ancora oggi, il sistema del Basso Numerato viene usato nell'analisi armonica.

Gli Accordi di Settima I video

24. Gli Accordi di Settima I Durata: 3m 56s
Un accordo di settima si forma sovrapponendo una terza a una triade. Costruiamo insieme delle settime diatoniche del modo maggiore, usando solo le note che troviamo nella scala di do maggiore. Nello studio degli accordi di settima è importante concentrarsi sul suono: alleniamoci a riconoscere la specifica sonorità di un accordo di settima indipendentemente dall'altezza delle note, spaziando di ottava in ottava.

L'accordo di Settima Maggiore video

25. L'accordo di Settima Maggiore Durata: 3m 40s
Esaminiamo vari esempi di accordi costruiti sul primo grado della scala maggiore: sono tutti accordi di Settima Maggiore. Come accade spesso, la notazione di un accordo cambia a seconda del contesto nel quale ti trovi. Vediamo allora le notazioni di Accordi di Settima che potresti trovare più spesso nella musica leggera, nel jazz, in un testo di armonia, in un sequencer.

Notare la Settima Maggiore video

26. Notare la Settima Maggiore Durata: 3m 53s
Nel jazz la notazione di un accordo di Settima può risultare ambigua. Questo perché lo stesso simbolo usato per indicare una Triade Maggiore a volte viene usato per indicare l'Accordo di Settima Maggiore. Vediamo altri esempi di accordo di Settima Maggiore, analizzando per ognuno come si forma e come suona.

L'Accordo di Minore Settima I video

27. L'Accordo di Minore Settima I Durata: 3m 34s
Gli accordi che abbiamo costruito sono accordi diatonici del Modo Maggiore, e questo significa che l'accordo costruito sul secondo grado avrà intervalli diversi rispetto a quello costruito sul primo. Lo schema di intervalli di questo secondo accordo, infatti, è quello della Settima Minore o, come viene chiamata più spesso, Minore Settima. vediamo che tipo di sonorità è legata a questo accordo.

L'Accordo di Minore Settima II video

28. L'Accordo di Minore Settima II Durata: 3m 58s
Lo studio che stiamo facendo ti permette di ampliare la palette di suoni che hai a disposizione, dandoti la possibilità di costruire sonorità specifiche con più semplicità e precisione. Lo scopo di questo studio è quello di sperimentare nei tuoi brani il sistema di attese e risposte che puoi creare con gli accordi di Settima. Facciamo un esempio a questo proposito e sentiamo la tensione creata da un accordo di settima nei confronti dell'accordo di tonica.

L'Accordo di Minore Settima III video

29. L'Accordo di Minore Settima III Durata: 3m 47s
Costruiamo altri esempi di Minore Settima. Nella formazione di questi accordi possiamo considerare di aggiungere una settima minore a una triade minore oppure possiamo prima preoccuparci delle note che formeranno l'accordo e pensare dopo alle alterazioni. Vediamo un semplice trucco per formare accordi di Settima quando hai a che fare con molte alterazioni.

Notare la Minore Settima video

30. Notare la Minore Settima Durata: 2m 59s
Come hai già visto per la Settima Maggiore, esistono vari modi di notare una Minore Settima. Anche in questo caso troviamo alcuni molto diffusi e altri che rischiano di creare un po' di confusione. Qualunque sistema tu scelga, l'importante è essere coerenti, in modo da usare sigle che seguano uno stesso principio e che quindi siano più facili da interpretare.

L'accordo di Settima di Dominante I video

31. L'accordo di Settima di Dominante I Durata: 4m 09s
Affrontiamo l'accordo di settima per eccellenza, quello costruito sul quinto grado di una scala diatonica maggiore. La Settima di Dominante è da sempre uno degli accordi più usati in musica, e ha una forte attrazione verso l'accordo di tonica. Si può formare sovrapponendo terza maggiore, quinta giusta e settima minore, oppure pensando a una triade maggiore alla quale aggiungiamo una settima minore.

L'accordo di Settima di Dominante II video

32. L'accordo di Settima di Dominante II Durata: 3m 28s
Costruiamo alcuni esempi di accordo di Settima di Dominante. Perché questo tipo di accordo ha una tendenza così forte verso la tonica? Analizziamolo nei suoi elementi chiave per scoprirlo, partendo dalla presenza del Tritono, un intervallo particolarmente dissonante.

L'accordo di Settima di Dominante III video

33. L'accordo di Settima di Dominante III Durata: 4m 21s
Un altro motivo per cui la Settima di Dominante è così legata alla tonica è che contiene il movimento dominante-tonica, uno dei movimenti armonici più importanti all'interno dell'armonia tonale. Un terzo motivo che spiega questa tensione verso la tonica è la presenza, in questo accordo, della sensibile della tonica di riferimento. In tutti questi casi l'accordo di Settima di Dominante crea un sistema di aspettative nell'ascoltatore che potrai decidere di soddisfare oppure no.

Notare la Settima di Dominante I video

34. Notare la Settima di Dominante I Durata: 4m 51s
Essendo l'accordo di settima per eccellenza, la notazione della Settima di Dominante è spesso molto essenziale, ed è composta semplicemente dalla lettera che indica l'accordo accompagnata da un sette. Esistono comunque delle varianti: andiamo a vedere quali sono. La relazione tra Dominante e Tonica è più chiara se facciamo riferimento alla notazione usata nell'analisi armonica.

Notare la Settima di Dominante II video

35. Notare la Settima di Dominante II Durata: 4m 25s
Vediamo un esempio pratico del vantaggio di esprimere i rapporti tra gli accordi con i numeri romani, invece di usare la sigla di accordi specifici. Dal nostro esempio puoi capire con facilità come, quando si tratta di capire il funzionamento dell'armonia di un brano, è più semplice far riferimento al livello più astratto dei numeri romani. Analizziamo un esempio in cui utilizziamo anche il sistema del basso cifrato per indicare un accordo in stato di rivolto.

Dalla Dominante alla Tonica video

36. Dalla Dominante alla Tonica Durata: 4m 42s
Abbiamo visto come il passaggio dominante-tonica sia usatissimo in musica. Come facciamo a individuare subito la tonica corrispondente a un quinto grado? Oltre a scendere di cinque gradi dalla dominante, puoi semplicemente salire di quattro gradi. Ma la strada più semplice è quella di individuare la terza dell'accordo di Settima, che sarà la sensibile della scala di riferimento.

Recap: la Settima di Dominante video

37. Recap: la Settima di Dominante Durata: 4m 26s
Nel corso delle lezioni precedenti abbiamo esaminato gli elementi che formano un accordo di Settima di Dominante. Ne abbiamo esaminato la notazione e abbiamo visto quali sono gli elementi che legano così tanto questo accordo a una risoluzione sulla tonica. Infine abbiamo elencato i modi per individuare rapidamente la tonica di riferimento a partire da un accordo di Settima. Nella nostra analisi ci siamo serviti sia di cifre che esprimessero accordi specifici, sia del sistema di notazione tipico dell'analisi armonica.

L'accordo di Settima Semidiminuita video

38. L'accordo di Settima Semidiminuita Durata: 4m 31s
Ci spostiamo sul sesto grado della scala di do maggiore che stiamo esaminando. L'Accordo di Settima costruito su questo grado è quello di Semidiminuita. Vediamo come formarne uno e qual è la sua specifica sonorità.

Notare l'accordo di Settima Semidiminuita video

39. Notare l'accordo di Settima Semidiminuita Durata: 2m 51s
Vediamo le notazioni usate più spesso per esprimere l'accordo di Settima Semidiminuita. Esistono soluzioni più concise, che fanno riferimento al segno grafico tipico del semidiminuito, e altre più estese, con sigle che segnalano sia la triade diminuita di base che la settima minore aggiunta alla triade.

L'Accordo di Settima Diminuita I video

40. L'Accordo di Settima Diminuita I Durata: 4m 18s
Gli accordi di Settima che si possono ricavare dalla scala minore sono in numero maggiore rispetto a quelli che abbiamo ricavato dalla maggiore. Una scala minore ha di fatto a disposizione due versioni di sesto e settimo grado. L'accordo di Settima Diminuita si costruisce sul settimo grado della scala minore armonica.

L'Accordo di Settima Diminuita II video

41. L'Accordo di Settima Diminuita II Durata: 3m 55s
Costruiamo alcuni accordi di Settima Diminuita per acquisire familiarità con questo nuovo tipo di accordo. Ascoltiamo anche quale tipo sonorità produce. Come al solito affrontiamo la formazione di un accordo di Settima da due punti di vista: come sovrapposizione di terze e come triade più settima.

Notare l'Accordo di Settima Diminuita II video

42. Notare l'Accordo di Settima Diminuita II Durata: 5m 18s
Vediamo le varianti principali nella notazione dell'accordo di Settima. Ci soffermiamo in particolare sulle forme che potrebbero risultarti ambigue, e in particolare sui casi in cui il 7 non viene indicato esplicitamente. Infine, un breve ripasso delle sonorità degli accordi di Settima che abbiamo incontrato fino ad ora.

Recap: Gli Accordi di Settima I video

43. Recap: Gli Accordi di Settima I Durata: 3m 40s
Con un pratico schema riassumiamo tutti i tipi di accordi di Settima che abbiamo analizzato. Gli accordi di Settima possono aggiungere molto in termine di tensione e di eleganza ai tuoi brani. E sono uno strumento straordinario per guidare l'orecchio dell'ascoltatore, contribuendo a creare il sistema di attese e risposte che è alla base del discorso musicale.

Recap: Gli Accordi di Settima II video

44. Recap: Gli Accordi di Settima II Durata: 4m 57s
Gli accordi che abbiamo esaminato sono formati da sovrapposizioni di terze. Facendo riferimento alla scala maggiore e minore armonica abbiamo individuato cinque combinazioni frequenti di Triade + Settima. Lo schema affianca a questi dati il simbolo legato a ciascun tipo di accordo.

Settime - Rivolti e Basso Numerato I video

45. Settime - Rivolti e Basso Numerato I Durata: 4m 13s
Facciamo un breve riassunto di quanto detto a proposito dei rivolti di triadi e Basso Numerato per affrontare questi stessi concetti applicati alle Settime. Nelle Settime le note sono quattro, quindi hai a disposizione un rivolto in più rispetto alle Triadi. Vediamo come esprimere stato fondamentale e primo ricolto con il Basso Numerato.

Settime - Rivolti e Basso Numerato II video

46. Settime - Rivolti e Basso Numerato II Durata: 3m 34s
Il Basso Numerato per le Settime in secondo e terzo rivolto. Oltre alle indicazioni che indicano per esteso i gradi dell'accordo, vengono usate molto spesso le loro forme abbreviate. Come abbiamo già visto per le triadi, imparare queste sigle è importante, ci aiuterà molto nell'analisi armonica.

Settime - Rivolti e Basso Numerato III video

47. Settime - Rivolti e Basso Numerato III Durata: 3m 40s
Come abbiamo fatto per le Triadi, esaminiamo le indicazioni di rivolto delle Settime così come potresti trovarle in un brano pop. L'interpretazione a prima vista, in questo caso, è più semplice, perché la nota al basso viene indicata esplicitamente. Dalla sua, il Basso Numerato ha però la capacità di astrazione, e quindi la possibilità di riferirsi con una stessa indicazione a un determinato tipo di accordo, indipendentemente dalla tonalità in cui ci troviamo.

Recap: Settime - Rivolti e Basso Numerato video

48. Recap: Settime - Rivolti e Basso Numerato Durata: 2m 34s
Tiriamo le fila di quanto detto nelle ultime lezioni fissando i punti fondamentali. Riassumiamo quindi l'origine del Basso Numerato e il suo funzionamento all'interno dell'analisi armonica di oggi. Prendiamo in esame il modo contemporaneo di indicare settime e rivolti. Per finire, sottolineiamo i punti di forza di ciascun sistema.

Accordi Diatonici e Accordi Cromatici I video

49. Accordi Diatonici e Accordi Cromatici I Durata: 4m 33s
Parliamo di Accordi Diatonici e Accordi Cromatici. Si tratta di una definizione importante per un compositore: tendenzialmente, un accordo cromatico risulterà inaspettato, o addirittura stridente, mentre uno diatonico ci sembrerà più in armonia col contesto armonico. Nella composizione di un brano è importante tener presente e sfruttare questa distinzione.

Materiale didattico

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