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Il suono caldo di Hollywood — 3h 4m 39s

Come ottenere il suono caldo di Hollywood

L’inconfondibile firma della musica per il cinema “Made in U.S.A.”

The Big Hollywood Sound è il santo Graal del compositore di musica da film. Senza se e senza ma.

Non ha molto senso seguire questo corso se si desidera scrivere musica col suono sottile e rilassato tipico delle colonne sonore italiane, quelle con l’onnipresente contrabbasso pizzicato.

E nemmeno se si desidera creare una soundtrack sperimentale, del genere che spesso si ascolta a teatro.

Tutto il corso è strutturato sul produrre musica nello stile del cinema americano classico, sia per sonorità musicale che per riferimenti narrativi.

Però dopo aver fatto pratica per un po’ di tempo diventa evidente che il suono di Hollywood, quello caldo e avvolgente, non è così facile da ottenere.

Un suono vigoroso, sì, certo, lo si ottiene con facilità. È sufficiente ricorrere a una grande orchestra, studiare Wagner e Beethoven, e otterremo una musica (non necessariamente bella) che suona con molto vigore.

Eppure sembra che manchi qualcosa. È il calore di Hollywood, quello che conosciamo sin dai tempi delle colonne sonore di Max Steiner per “Via col Vento” o “King Kong”.

Come sempre, nel corso non ascoltiamo né analizziamo musiche di film già esistenti, tutti gli esempi sono originali e composti per il corso. Ma in questa pagina di presentazione è il caso di dare qualche riferimento storico e menzionare opere significative.

In effetti, se analizzassimo le colonne sonore classiche del cinema, troveremmo una curiosa distinzione.

Pur essendo tutte importanti e spesso molto belle, alcune suonano attuali ancora oggi (come appunto quelle di Steiner o la musica di Korngold per “Captain Blood”).

Altre, come la splendida musica per “Il ladro di Bagdad” di Miklós Rózsa ci sembrano provenire da un altro universo, non le riconosciamo come hollywoodiane.

Poche note e percepiamo subito che non somigliano alla moderna musica da film.

Eppure l’epoca è esattamente la stessa e il talento di Rózsa non era certo da poco: tre premi Oscar.

Quella che era differente era la sensibilità musicale del compositore, in quello specifico momento – pionieristico – della storia della musica da film.

Questi tre compositori hanno realmente scolpito e definito la musica hollywoodiana, portando la musica classica nelle colonne sonore, e trasformandola.

È a loro, in particolare, che si deve la trasformazione della grande orchestra romantica in quella singolare creazione che oggi conosciamo come l’”orchestra hollywodiana”.

È soltanto che “Il ladro di Bagdad”, un po’ per l’argomento del film, un po’ per lo stadio ancora sperimentale, suona diversamente. Opere successive di Rózsa sono indistinguibili da quello che conosciamo come il suono americano, ad esempio il tardo “Berretti Verdi” o ancora, naturalmente, “Ben Hur”.

Proprio un rapido confronto tra le overture di “Ben Hur” e de “Il ladro di Bagdad”, senza alcuna analisi musicale, semplicemente ascoltando come suonano, ci fa sentire una enorme differenza: il calore del suono.

Come ottenere “quel suono americano” nella musica da film

A dire il vero, semplicemente ascoltando molte volte e con attenzione i due brani dello stesso autore citati sopra, senza nemmeno dover studiare le partiture di Rózsa, sarebbe possibile decifrare il principale segreto del suono caldo americano.

Ma questo tedioso esercizio non è necessario seguendo le lezioni presenti in questa settimana del corso, che è praticamente un corso a parte. Una completa e dettagliata guida che cambia drasticamente il modo di orchestrare la musica da film insegnandoti le regole classiche della produzione americana.

Sì, perché naturalmente sta tutto nell’orchestrazione. E se c’è una cosa nella quale Hollywood non ha mai avuto rivali, è l’analizzare sistematicamente quello che funziona e accogliere – trasformandolo – ogni stimolo e ogni talento.

Era avvenuto nell’era d’oro del cinema con i registi tedeschi, da Lubitsch a Sirk a Lang.

Ed è avvenuto nella musica da film, dove la spinta classica dei compositori ricordati sopra è stata accolta e trasformata da un’altra grande tradizione musicale americana.

Dobbiamo quindi variare alcune scelte di orchestrazione che ci sembrano naturali, e allenarci a riconoscere quello che suona "troppo classico".

Appena lo identifichiamo, ci allontaniamo da quella strada rispondendo a una specie di richiesta inconsapevole espressa dalle aspettative degli spettatori (ricordiamo di considerare il pubblico sempre, prima di tutto, come persone che guardano il film e solo poi come persone che ne ascoltano la musica).

La richiesta è quella di essere più vicini alla loro sensibilità musicale.

Dopo che avremo scoperto questo semplice schema, ci si apriranno le porte di una nuova consapevolezza: che è comunque possibile scrivere musica molto complessa e al tempo stesso rispettare le regole essenziali che ci danno il risultato desiderato.

Dopo un po’ di pratica, una volta impadronitici di questo sistema, ci basterà riascoltare musiche distanti nel tempo tantissimi anni, per notare somiglianze inaspettate.

La differenza tra le musiche avventurose sui bucanieri scritte da Korngold nel 1935 per Errol Flynn in Captain Blood e quelle del 2003 opera di Klaus Badelt (e Hans Zimmer) per Johnny Depp in Pirati dei Caraibi è più sottile di quanto non sembri, almeno dal punto di vista narrativo.

Calate nelle rispettive epoche, rispondono entrambe a una serie di aspettative quasi identiche: esattamente come Flynn e Depp rappresentavano l’idolo delle folle all’uscita dei due film.

Susanna

Conosci meglio Susanna Quagliariello

Compositore / produttore cinematografico / autore pubblicato. Laurea in Storia e Critica del Cinema, master di alta formazione, licenza triennale di conservatorio, diploma specialistico di composizione e orchestrazione per musica da film. Amministratore VFX Wizard e direttore della scuola online.

Cominciamo dalla fine: il risultato di questa settimana video

01. Cominciamo dalla fine: il risultato di questa settimana Durata: 1m 03s

I “segreti” del suono di Hollywood e la loro radice storica

I “tre segreti” del suono di Hollywood video

02. I “tre segreti” del suono di Hollywood Durata: 4m 03s

(Il quarto segreto, quello scomodo.) video

03. (Il quarto segreto, quello scomodo.) Durata: 2m 00s

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04. Nascita e evoluzione della Musica da Film Durata: 2m 43s

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05. Il sonoro e “The Jazz Singer” Durata: 2m 53s

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06. Max Steiner e gli altri 3 inventori del “genere” cinematografico Durata: 4m 28s

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07. La musica da film come genere commerciale Durata: 3m 51s

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08. Cosa distingueva i 4 Grandi Compositori Durata: 2m 18s

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09. Spiegazione storica del luogo comune sulla musica da film Durata: 2m 41s

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10. I nuovi punti di riferimento Durata: 2m 38s

“Boxer Flashback” – Orchestrazione di Hollywood

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11. L'analisi del video: le componenti personali del compositore Durata: 3m 40s

Tradurre in musica le scelte di regia e le performance degli attori video

12. Tradurre in musica le scelte di regia e le performance degli attori Durata: 1m 50s

Punti di svolta nelle immagini e nella musica video

13. Punti di svolta nelle immagini e nella musica Durata: 3m 12s

L'ostinato: un esempio di posizionamento e gestione dinamica video

14. L'ostinato: un esempio di posizionamento e gestione dinamica Durata: 3m 30s

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15. Il Tutti in opposizione ai divisi per la texture del Finale Durata: 2m 45s

I Marker e gli Hit Points nel software di notazione video

16. I Marker e gli Hit Points nel software di notazione Durata: 4m 16s

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17. Posizionare gli Hit Point all'interno delle misure Durata: 2m 22s

Composizione e Marker per disegnare una progressione di accordi video

18. Composizione e Marker per disegnare una progressione di accordi Durata: 2m 49s

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19. Variare il movimento e il senso della Progressione Durata: 4m 19s

Sottolineare le immagini componendo per linee armoniche video

20. Sottolineare le immagini componendo per linee armoniche Durata: 2m 58s

Avere la musica nel sequencer MIDI video

21. Avere la musica nel sequencer MIDI Durata: 4m 01s

Procedere con l'orchestrazione video

22. Procedere con l'orchestrazione Durata: 1m 47s

Crescendo non solo di dinamica video

23. Crescendo non solo di dinamica Durata: 2m 08s

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24. Dividere le note col pianoforte? Durata: 3m 47s

Divisi dal punto di vista formale video

25. Divisi dal punto di vista formale Durata: 2m 06s

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26. Divisi dal punto di vista formale II Durata: 3m 53s

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27. Trasferiamoci sul piano orchestrale Durata: 3m 17s

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28. La particolare Texture che otteniamo Durata: 1m 53s

Da cinque parti a sei parti più altre due video

29. Da cinque parti a sei parti più altre due Durata: 1m 16s

Gestione nelle library di strumenti virtuali video

30. Gestione nelle library di strumenti virtuali Durata: 4m 26s

Adattare una library sprovvista video

31. Adattare una library sprovvista Durata: 3m 28s

Esempio didattico: dinamica appiattita video

32. Esempio didattico: dinamica appiattita Durata: 5m 47s

Mettiamo in pratica l'altra grande risorsa video

33. Mettiamo in pratica l'altra grande risorsa Durata: 2m 26s

Aspetti pratici del suono “con sord.” video

34. Aspetti pratici del suono “con sord.” Durata: 6m 45s

Library sprovviste di sample o IR dedicati video

35. Library sprovviste di sample o IR dedicati Durata: 1m 35s

L'orchestrazione fino a questo punto video

36. L'orchestrazione fino a questo punto Durata: 1m 27s

Aspetti pratici (CC MIDI o qualsiasi altra automazione) video

37. Aspetti pratici (CC MIDI o qualsiasi altra automazione) Durata: 4m 15s

Mantenere il realismo: tempi operativi e rumore (esempio dal vivo) video

38. Mantenere il realismo: tempi operativi e rumore (esempio dal vivo) Durata: 2m 45s

Gli Ottoni: un'orchestrazione alternativa video

39. Gli Ottoni: un'orchestrazione alternativa Durata: 3m 15s

Orchestrazioni diverse per esprimere la stessa situazione video

40. Orchestrazioni diverse per esprimere la stessa situazione Durata: 2m 35s

Il Layering e la Dinamica nell'Orchestra Virtuale e in quella Reale video

41. Il Layering e la Dinamica nell'Orchestra Virtuale e in quella Reale Durata: 4m 28s

Il fronte sonoro degli Ottoni video

42. Il fronte sonoro degli Ottoni Durata: 2m 39s

Il fronte sonoro e il suono epico di Hollywood video

43. Il fronte sonoro e il suono epico di Hollywood Durata: 3m 16s

Armonia, melodia e ampiezza del materiale musicale nella modifica del fronte sonoro video

44. Armonia, melodia e ampiezza del materiale musicale nella modifica del fronte sonoro Durata: 3m 21s

Requisiti dell’esercizio “Boxer Flashback” video

45. Requisiti dell’esercizio “Boxer Flashback” Durata: 3m 13s

Appendice: approfondimenti tecnici, pratici e didattici

Suono: Approfondimento su sordina e “Mute” video

46. Suono: Approfondimento su sordina e “Mute” Durata: 2m 17s

Suono: Sordina negli Archi video

47. Suono: Sordina negli Archi Durata: 3m 03s

Suono: IR – Impulse Response video

48. Suono: IR – Impulse Response Durata: 2m 33s

Suono: Gli Ottoni: tutto un altro mondo video

49. Suono: Gli Ottoni: tutto un altro mondo Durata: 3m 52s

Suono: Perché gli strumenti non bastano mai video

50. Suono: Perché gli strumenti non bastano mai Durata: 1m 28s

Suono: L'IR di Frankenstein video

51. Suono: L'IR di Frankenstein Durata: 3m 21s

Suono: Migliorare la propria library, esempio pratico I video

52. Suono: Migliorare la propria library, esempio pratico I Durata: 4m 59s

Suono: Migliorare la propria library, esempio pratico II video

53. Suono: Migliorare la propria library, esempio pratico II Durata: 5m 02s

Orchestrazione: Da una progressione a una parte a più voci video

54. Orchestrazione: Da una progressione a una parte a più voci Durata: 3m 24s

Orchestrazione: Regole pratiche e facili per una buona orchestrazione video

55. Orchestrazione: Regole pratiche e facili per una buona orchestrazione Durata: 4m 13s

Orchestrazione: Riproporre nell'arrangiamento le caratteristiche fondanti dello Sketch video

56. Orchestrazione: Riproporre nell'arrangiamento le caratteristiche fondanti dello Sketch Durata: 3m 19s

Orchestrazione: Movimento per moto congiunto delle voci interne video

57. Orchestrazione: Movimento per moto congiunto delle voci interne Durata: 2m 13s

Orchestrazione: Il primato dell'efficacia rispetto all'applicazione di regole video

58. Orchestrazione: Il primato dell'efficacia rispetto all'applicazione di regole Durata: 2m 27s

Orchestrazione: Adattare il risultato agli strumenti specifici video

59. Orchestrazione: Adattare il risultato agli strumenti specifici Durata: 2m 20s

Materiale didattico

Frammento di film da sonorizzare, esercizio “Boxer Flashback”
Download ZIP: Video H264 (mp4), compresso in .zip

Impulse Response generiche da caricare in un riverbero a convoluzione
Download ZIP: 2 file wav 24bit, 44.1Khz e 48Khz, compressi in .zip

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