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Basi della Musica Digitale — 3h 52m 10s

Basi della Musica Digitale

Musica Digitale 101

Con “101” nel sistema educativo americano si indicano i corsi introduttivi, le basi. Per questo motivo la lezione di questa settimana si chiama appunto Musica Digitale 101.

È separata in tre sezioni solo apparentemente distinte. Vedremo infatti che gli stessi concetti sono trattati – diversamente – in ciascuna delle sezioni.

La prima e la seconda parte riguardano la pratica con i sequencer, andando oltre le overview iniziali e osservando uno per uno gli strumenti essenziali dei quali facciamo uso quotidianamente.

Vediamo l’editing MIDI sia in Cubase Pro che in Logic Pro X, partendo dalle operazione di base e arrivando alla quantizzazione evoluta.

E proprio quando raggiungiamo la quantizzazione, ci diventa chiaro perché tutte e tre le sezioni riguardano in realtà lo stesso argomento: il ritmo.

Lo affrontiamo infatti da tre punti di vista diversi:

  • In pratica, con Cubase, arrivando fino alla quantizzazione di tempi irregolari
  • Sempre con approccio pratico, in Logic Pro X, e sempre arrivando alla quantizzazione avanzata
  • Dal punto di vista teorico e formale, studiando valori delle note e metro

Per non rendere tutta la settimana una noiosa trattazione dello stesso argomento, facciamo anche pratica su progetti differenti. È assolutamente consigliabile seguire le lezioni dedicate a entrambi i sequencer anche se non si usano tutti e due: i concetti e i principi di funzionamento sono infatti gli stessi.

Però il diverso approccio usato per trattarli ci agevola nell’apprendimento, rendendo le lezioni varie invece che una sterile ripetizione degli stessi concetti variati soltanto dall’interfaccia del software usato.

È anche una buona occasione per iniziare a vedere concetti come le articolazioni degli strumenti, argomento che verrà trattato con estremo dettaglio nelle lezioni di orchestrazione.

L’ordine con il quale è meglio seguire le lezioni dipende dalla preparazione di ciascuno.

Chi conosce già la teoria musicale dovrebbe iniziare con le lezioni del sequencer che preferisce e poi seguire anche quelle dell’altro. Ed è comunque una buona idea che segua almeno le lezioni di teoria dedicate ai tempi composti, che contengono utili suggerimenti pratici per la composizione di musica da film.

Chi invece non ha conoscenze teoriche formali, probabilmente si troverà meglio se segue prima le lezioni di teoria, e solo dopo le lezioni pratiche del sequencer che preferisce.

Cominciamo con la teoria: è più semplice di quanto sembri

Partendo dall’idea che non sappiamo assolutamente nulla di musica formale, iniziamo il nostro viaggio attraverso le regole fondamentali della musica.

Questo è sicuramente quello che spaventa di più i principianti, per il timore di trovarsi davanti a una interminabile e noiosa serie di concetti astratti.

Qualcosa, certo, va studiata. Per leggere con scioltezza le note, ad esempio, è indispensabile fare pratica con regolarità. Ma si tratta di un piccolo sacrificio, se lo confrontiamo con i vantaggi che porta nel tempo: musica giusta, ben comprensibile e che suona bene.

Cominciamo quindi il nostro viaggio verso una musica migliore e consapevole, con un metodo sciolto e rilassato che riporta ogni concetto a esempi pratici, in modo da essere completo e rigoroso ma anche accessibile a chiunque.

Basteranno poche settimane e semplicissimi esercizi per arrivare ad avere le competenze musicali necessarie per comporre musica seria.

Sulla base delle opinioni degli studenti, sono state aggiunte alla sezione di teoria delle lezioni che insegnano gli elementi essenziali del solfeggio.

Susanna

Conosci meglio Susanna Quagliariello

Compositore / produttore cinematografico / autore pubblicato. Laurea in Storia e Critica del Cinema, master di alta formazione, licenza triennale di conservatorio, diploma specialistico di composizione e orchestrazione per musica da film. Amministratore VFX Wizard e direttore della scuola online.

Contenuti: preparazione al progetto pratico della prossima settimana video

01. Contenuti: preparazione al progetto pratico della prossima settimana Durata: 3m 25s

Tecnologia musicale: messaggi MIDI Note On/Off video

02. Tecnologia musicale: messaggi MIDI Note On/Off Durata: 3m 47s

Tecnologia musicale: messaggi MIDI Velocity e CC video

03. Tecnologia musicale: messaggi MIDI Velocity e CC Durata: 3m 56s

Sequencer: Cubase

Key Editor di Cubase: tecniche essenziali I video

04. Key Editor di Cubase: tecniche essenziali I Durata: 2m 35s

Key Editor di Cubase: tecniche essenziali II video

05. Key Editor di Cubase: tecniche essenziali II Durata: 3m 19s

Key Editor di Cubase: tecniche essenziali III video

06. Key Editor di Cubase: tecniche essenziali III Durata: 1m 55s

Gestire la MIDI Velocity I video

07. Gestire la MIDI Velocity I Durata: 2m 53s

Gestire la MIDI Velocity II video

08. Gestire la MIDI Velocity II Durata: 2m 17s

Creare una traccia MIDI video

09. Creare una traccia MIDI Durata: 3m 35s

Halion Sonic SE: tecniche essenziali I video

10. Halion Sonic SE: tecniche essenziali I Durata: 3m 08s

Halion Sonic SE: tecniche essenziali II video

11. Halion Sonic SE: tecniche essenziali II Durata: 3m 00s

Armare per la registrazione una traccia MIDI video

12. Armare per la registrazione una traccia MIDI Durata: 2m 51s

Key Editor: gestione della griglia del Piano Roll video

13. Key Editor: gestione della griglia del Piano Roll Durata: 2m 58s

Metronomo e BPM video

14. Metronomo e BPM Durata: 4m 43s

Comandi di Snap video

15. Comandi di Snap Durata: 2m 55s

La Quantizzazione in Cubase I video

16. La Quantizzazione in Cubase I Durata: 4m 31s

La Quantizzazione in Cubase II video

17. La Quantizzazione in Cubase II Durata: 2m 10s

Applicare quantizzazioni differenti (tempi irregolari, terzine) video

18. Applicare quantizzazioni differenti (tempi irregolari, terzine) Durata: 4m 22s

Introduzione agli spartiti in Cubase video

19. Introduzione agli spartiti in Cubase Durata: 1m 31s

Disegnare note MIDI con la matita video

20. Disegnare note MIDI con la matita Durata: 2m 14s

Navigare nel Key Editor e creare note MIDI video

21. Navigare nel Key Editor e creare note MIDI Durata: 4m 44s

Sequencer: Logic Pro X

Logic Pro X: audizione di Virtual Instruments video

22. Logic Pro X: audizione di Virtual Instruments Durata: 4m 16s

Plugin e routing aggiunti dal Channel Strip associato video

23. Plugin e routing aggiunti dal Channel Strip associato Durata: 3m 12s

Scegliere strumenti per famiglie video

24. Scegliere strumenti per famiglie Durata: 2m 17s

Qualità degli strumenti nativi di Logic Pro X video

25. Qualità degli strumenti nativi di Logic Pro X Durata: 2m 11s

Singole percussioni negli Orchestral Kit video

26. Singole percussioni negli Orchestral Kit Durata: 3m 51s

Rinominare tracce e regioni, regolare il tempo video

27. Rinominare tracce e regioni, regolare il tempo Durata: 2m 50s

Identificare i problemi causati dalle plugin di default video

28. Identificare i problemi causati dalle plugin di default Durata: 3m 05s

Control Change del Volume MIDI (mixing senza usare mixer) video

29. Control Change del Volume MIDI (mixing senza usare mixer) Durata: 3m 38s

Editing MIDI, duplicazione e selezione dei follower video

30. Editing MIDI, duplicazione e selezione dei follower Durata: 3m 26s

Looping MIDI interattivo per ripetere una sezione video

31. Looping MIDI interattivo per ripetere una sezione Durata: 2m 58s

Fare pratica con le tracce fornite video

32. Fare pratica con le tracce fornite Durata: 1m 33s

Range degli strumenti virtuali nativi I video

33. Range degli strumenti virtuali nativi I Durata: 3m 26s

Range degli strumenti virtuali nativi II video

34. Range degli strumenti virtuali nativi II Durata: 3m 17s

Trasposizioni di ottava video

35. Trasposizioni di ottava Durata: 3m 49s

Performance realistiche e Quantizzazione video

36. Performance realistiche e Quantizzazione Durata: 4m 06s

Quantizzazione rispettando il valore delle note video

37. Quantizzazione rispettando il valore delle note Durata: 3m 34s

Quando quantizzare in modo preciso e quando in modo organico video

38. Quando quantizzare in modo preciso e quando in modo organico Durata: 2m 12s

Considerare come si suona uno strumento e quantizzarlo nel modo giusto video

39. Considerare come si suona uno strumento e quantizzarlo nel modo giusto Durata: 3m 30s

Recap sulla quantizzazione I video

40. Recap sulla quantizzazione I Durata: 2m 15s

Recap sulla quantizzazione II video

41. Recap sulla quantizzazione II Durata: 3m 18s

Il particolare undo della quantizzazione e i suoi vantaggi video

42. Il particolare undo della quantizzazione e i suoi vantaggi Durata: 2m 58s

Teoria Musicale

Principi base di teoria musicale video

43. Principi base di teoria musicale Durata: 3m 45s
La notazione su pentagramma è un modo semplice e efficace per esprimere un'idea in musica. Scopriamo come funziona e quali sono gli strumenti fondamentali che utilizza. Iniziamo dal metro 4/4, uno dei metri più usati in musica, che divide la battuta in quattro parti uguali.

La Semibreve e la pausa di Semibreve video

44. La Semibreve e la pausa di Semibreve Durata: 4m 04s
Un brano senza variazioni nel ritmo e nella durata delle note sarebbe inascoltabile. Impariamo come si indica la durata delle note e inseriamo queste durate all'interno della nostra battuta di 4/4. In musica il silenzio è importante tanto quanto il suono: quindi per ogni durata di nota studiamo la pausa corrispondente.

Dalla Minima alle Biscrome video

45. Dalla Minima alle Biscrome Durata: 4m 42s
Continuiamo con l'esame delle durate in musica. Passiamo quindi alle note e pause di Minima, Semiminima, Croma, Semicroma e Biscroma. Dopo aver visto come si indicano questi valori, inseriamo ognuno di essi all'interno di una battuta di 4/4 per vedere come si combinano.

La Semibiscroma video

46. La Semibiscroma Durata: 2m 23s
Tra le durate usate nella musica di oggi, la semibiscroma è il valore minimo, pari a 1/64. Oggi viene usata piuttosto di rado, per passaggi velocissimi. Nella storia della musica sono esistite durate di valore ancora minore, ma di fatto oggi non sono più usate, e possiamo dire che la nota e la pausa di Semibiscroma rappresentano la durata più breve.

La Legatura di valore video

47. La Legatura di valore Durata: 3m 01s
Il valore di una nota può essere prolungato unendolo al valore della nota successiva, se le due note si trovano alla stessa altezza. Basta disegnare una Legatura di valore che unisca le note. Vediamo come usare la legatura di valore tra due minime e poi tra due seminime.

Il Punto di valore video

48. Il Punto di valore Durata: 3m 25s
Per prolungare il valore di una nota si può usare anche il Punto di valore. Si tratta di un punto che, posto accanto a una nota, la prolunga di metà della sua durata. Vediamo come usarlo all'interno della misura di 4/4 che abbiamo preso come esempio.

Recap: elementi di base della notazione I video

49. Recap: elementi di base della notazione I Durata: 4m 24s
Nelle lezioni precedenti abbiamo esaminato alcuni elementi essenziali della notazione: il pentagramma, la chiave, il metro. Il 4/4 è il metro più usato, con l'accento sul primo dei quattro movimenti. Riesaminiamo le durate più usate nei brani di oggi, dalla Semibreve alla Croma.

Recap: elementi di base della notazione II video

50. Recap: elementi di base della notazione II Durata: 3m 09s
Rivediamo le durate dalla Semicroma alla Semibiscroma. La durata di una nota può essere prolungata: per fare questo possiamo usare la Legatura di valore e il Punto di valore. Con gli strumenti che conosciamo possiamo adesso leggere ritmicamente le prime battute di una canzone famosa.

Le Terzine I video

51. Le Terzine I Durata: 3m 41s
Le Terzine sono gruppi irregolari. Un esempio molto comune di terzina è la terzina di croma: vediamo come si scrive e come si suona. Una terzina non deve essere necessariamente formata da note, ma anche da pause.

Le Terzine II video

52. Le Terzine II Durata: 5m 06s
Una terzina può essere formata con note di qualunque durata: vediamo il caso di una terzina di semiminima . Le terzine possono essere formate anche da note di durata diversa. Una delle funzioni delle terzine è quella di variare il ritmo di una frase musicale, introducendo un senso di irregolarità e novità nel ritmo.

Le Terzine III video

53. Le Terzine III Durata: 4m 18s
Vediamo i diversi modi in cui possiamo rappresentare graficamente una terzina. Mettiamo tutto questo in pratica, e vediamo come i gruppi irregolari possono essere impiegati per scrivere un tipico Ostinato di un trailer di film d'azione.

I Tempi Semplici I video

54. I Tempi Semplici I Durata: 3m 20s
Se il 4/4 è il metro più diffuso nei brani musicali di ogni genere, il 2/4 è il tempo della marcia. Vediamo le caratteristiche di ognuno di questi tempi in termini di suddivisione della misura, accenti, e rappresentazione grafica.

I Tempi Semplici II video

55. I Tempi Semplici II Durata: 2m 54s
Il metro non deve per forza essere lo stesso per tutto il brano, ma può cambiare da una sezione all'altra, o anche solo per poche battute. Vediamo come si esprime graficamente il cambio di tempo all'interno di un brano. Un altro tempo semplice molto comune è il 3/4, il tempo del valzer, che divide la battuta in tre movimenti uguali con un accento sul primo movimento.

I Tempi Semplici III video

56. I Tempi Semplici III Durata: 4m 28s
Continuando il nostro esame dei tempi più usati in musica, passiamo al 2/2, un metro molto simile ai 4/4 ma con un feeling diverso, perché è diviso in due e non in quattro. Ma a cosa serve conoscere i tempi usati in musica? Serve a comunicare le nostre idee musicali in modo che siano eseguite esattamente come le abbiamo pensate, con lo stesso ritmo e gli stessi accenti. La prova? Proviamo a cantare Bella Ciao in 3/4... un disastro!

Recap: I Tempi Semplici video

57. Recap: I Tempi Semplici Durata: 3m 30s
Abbiamo analizzato alcuni tra i metri più usati nella musica: il 4/4, il 3/4, il 2/2. Un errore da evitare è quello di considerare i numeri che rappresentano il metro come una frazione. In realtà, infatti, nei metri che abbiamo analizzato non c'è un numeratore che indica quante parti prendiamo del denominatore, ma ci sono due numeri sovrapposti che danno due informazioni diverse: il numeratore indica il numero di movimenti, il denominatore la durata di ciascun movimento.

Recap: I Tempi Semplici II video

58. Recap: I Tempi Semplici II Durata: 2m 23s
I tempi che abbiamo analizzato hanno una cosa in comune: ogni movimento è divisibile in due parti uguali. Questa è la caratteristica essenziale di tutti i Tempi Semplici. Ed è anche il motivo per cui nel solfeggio ogni movimento di un tempo semplice viene diviso in due con l'aiuto di pollice e indice della mano sinistra, mentre la mano destra segue il numero dei movimenti.

I Tempi Composti I video

59. I Tempi Composti I Durata: 4m 24s
I Tempi Composti sono quelli in cui ogni movimento è diviso in tre parti uguali. Distinguerli dai Tempi Semplici è facile, perché nei composti il numeratore è un multiplo di tre. Per sapere di quanti movimenti si compone una battuta basta dividere il numeratore per tre.

I Tempi Composti II video

60. I Tempi Composti II Durata: 3m 50s
Il modo più semplice di solfeggiare i Tempi Composti è di suddividere ogni movimento in tre parti con l'aiuto di pollice, indice e medio della mano sinistra. Vediamo qualche esempio di misure in 6/8 usando la mano sinistra per suddividere ogni movimento e la destra per scandire i movimenti. Infine, ci mettiamo alla prova con un brano famoso scritto in 6/8.

I Tempi Composti III video

61. I Tempi Composti III Durata: 1m 46s
Il grande vantaggio di conoscere i vari tipi di metro è di interpretare con esattezza gli accenti di un brano. Anche se ti potrà capitare di avere dei dubbi, come nel caso della differenza tra un 3/4 e un 6/8, l'importante è riuscire a orientarsi tra metri semplici e composti e tenere a mente che il numeratore di 3/4 e il numeratore di 6/8 ci danno informazioni diverse, perché uno è un tempo semplice e l'altro un tempo composto.

I Tempi Composti IV video

62. I Tempi Composti IV Durata: 5m 14s
Un metro usatissimo nella musica per immagini è il 12/8: vediamo come funziona e perché è così usato al cinema. Analizziamo un esempio pratico: la parodia di un trailer di film d'azione che raccoglie tutti i luoghi comuni della musica di un action movie.

I Tempi Composti V video

63. I Tempi Composti V Durata: 5m 15s
Esaminiamo da vicino la parte degli archi realizzata per l'esempio del trailer d'azione: i valori delle note, l'organizzazione all'interno delle misure, le considerazioni ritmiche. Un aspetto importante di un Ostinato efficace è la disposizione degli accenti, che rende ancora più drammatico e vario l'effetto.

Battute incomplete video

64. Battute incomplete Durata: 5m 19s
All'inizio e alla fine di un brano potrebbe capitarti una misura che contiene note di una durata inferiore rispetto al metro del brano. Si tratta di una battuta incompleta, un dispositivo usato in musica per i brani che iniziano in levare. Ci sono innumerevoli brani che iniziano in levare, da Bella Ciao all'aria di Va' Pensiero.

Principi base e senso del solfeggio video

65. Principi base e senso del solfeggio Durata: 5m 19s
Lezioni provvisorie. Questa e le prossime due videolezioni sono provvisorie e verranno presto sostituite da una guida semplice e pratica al solfeggio.

Cambiare Metro nel solfeggio video

66. Cambiare Metro nel solfeggio Durata: 4m 37s

Solfeggiare Metri Semplici e Composti video

67. Solfeggiare Metri Semplici e Composti Durata: 5m 22s

Materiale didattico

Estratto da “Ghosts on the Loose” (Logic X)
Download ZIP: Logic Pro X

Estratto da “Ghosts on the Loose” (MIDI generico)
Download ZIP: MIDI

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